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13.02.2017 07:02 Età: 12 days
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Sicurezza urbana e Immigrazione. Decaro: “Da oggi sindaci hanno un’arma, la legge. E sui flussi migratori serve forte alleanza tra governo e amministratori”

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Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro interviene sulle misure adottate dal Consiglio dei ministri su sicurezza urbana e immigrazione, più volte sollecitate dall’Anci e che ridisegnano i contorni dell'azione degli amministratori locali. 

"Finalmente – dice Decaro riferendosi al decreto sulla sicurezza urbana –, i sindaci non devono più combattere la battaglia per la sicurezza delle città con le armi spuntate. Con i nuovi e più incisivi poteri riconosciuti, su nostra sollecitazione, dal decreto legge potremo dare ai cittadini le risposte che si aspettano da noi pianificando la strategia. E anche contribuendo a reprimere i reati che particolarmente incidono sul diritto a sentirsi sicuri".

"Siamo noi sindaci il primo presidio al quale i cittadini si rivolgono in cerca di risposte. E non intendiamo tirarci indietro, ma per essere efficaci abbiamo bisogno di strumenti efficaci. Questo decreto finalmente ce li fornisce". I punti fondamentali del decreto che erano stati sollecitati dalla comunità dei sindaci sono: la previsione di patti per l'attuazione della sicurezza urbana, sottoscritti da sindaci e prefetti, che individuino gli interventi in materia di prevenzione della criminalità diffusa e predatoria e della promozione del rispetto della legalità e del decoro; l'introduzione di un modello condiviso, tra Comune e prefettura, con una funzione di co-coordinamento del sindaco, nel governo della materia; il rafforzamento del potere di ordinanza sindacale, non limitata più soltanto alle circostanze "contingibili e urgenti" ma anche per garantire la tutela del decoro e della quiete, come le ordinanze contro la prostituzione in strada o contro la somministrazione di alcolici in specifiche aree.

"I sindaci - conclude Decaro - da oggi hanno un'arma in più per garantire la sicurezza dei cittadini: la legge". Quanto al provvedimento sull’Immigrazione, sul quale l'associazione dei Comuni ha in questi mesi a lungo interloquito con il ministro dell'Interno, il presidente Anci spiega: “Bene la riduzione dei tempi per il riconoscimento del diritto all'asilo e di quelli per il ricorso in caso di diniego del permesso di soggiorno. Positiva è anche la valutazione dei sindaci rispetto alla previsione che i migranti in prima accoglienza contribuiscano e si integrino nella comunità prestando attività di volontariato per pubblica utilità". "La gestione efficace dei flussi - ha concluso Decaro - passa necessariamente da un'alleanza forte tra governo e amministratori locali", conclude Decaro. (com)