“8 marzo, 3 donne, 3 strade”: Anci patrocina la campagna per una toponomastica più equa

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Comuni e Municipi invitati a intitolare vie a figure femminili

In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, ANCI patrocina la campagna “8 marzo, 3 donne, 3 strade”, promossa dall’Associazione Toponomastica Femminile per ridurre il divario di genere nelle intitolazioni stradali.

L’iniziativa invita i Comuni italiani a dedicare tre nuove aree di circolazione – automobilistica, pedonale e ciclabile – a tre figure femminili: una locale, una nazionale e una internazionale. L’obiettivo è valorizzare la memoria storica e culturale delle donne, offrendo ai cittadini e alle nuove generazioni esempi concreti di protagoniste della storia, delle scienze e delle arti.

Dal 2012, Toponomastica Femminile ha realizzato un censimento nazionale delle intitolazioni, evidenziando un consistente divario di genere, e ha sviluppato una collaborazione stabile con le amministrazioni locali attraverso ricerche sul territorio, supporto operativo e progetti culturali e didattici.

Anci invita i Comuni a partecipare attivamente alla campagna, intitolando nuove vie, aree verdi, rotonde, sentieri e piste ciclabili a figure femminili e promuovendo composizioni paritarie nelle commissioni toponomastiche, regolamenti equi e processi partecipativi nella scelta dei nomi.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per celebrare l’8 marzo 2026 e rafforzare l’impegno delle istituzioni locali verso una toponomastica più inclusiva e rappresentativa della diversità di genere nella memoria collettiva.

Quest’anno Toponomastica femminile è impegnata anche nell’organizzazione del 15° Convegno nazionale, che si svolgerà a Udine nei giorni 2 e 3 ottobre. La scelta di una città del Nord Est è motivata dal desiderio di ricordare e approfondire tre figure femminili, legate per biografia al Friuli Venezia Giulia e al Veneto, tutte donne molto importanti per la storia civile, artistica e sociale del Novecento:

  • Tina Anselmi nata a Castelfranco Veneto (TV), partigiana e politica, prima donna a essere nominata Ministra della Repubblica italiana, Presidente della Commissione d’inchiesta sulla Loggia P2, promotrice di politiche di parità e della prima legge sulle pari opportunità.
  • Tina Merlin nata a Trichiana (BL) partigiana, scrittrice e giornalista. Il suo impegno civile e professionale è indissolubilmente legato alla storia del nostro Paese e alla difesa del territorio. A lei viene principalmente associato l’impegno ostinato sulla diga del Vajont, ma è stata anche osservatrice e giornalista attiva e partecipe di molte lotte sul lavoro femminile.
  • Tina Modotti nata a Udine, fotografa, attrice e attivista politica. La sua vita intensamente trascorsa tra Europa, Stati Uniti e Messico, il suo impegno politico e umanitario, la sua produzione artistica sono conosciuti e diffusi a livello internazionale. Nel 2026, tra l’altro, ricorrono 130 anni dalla nascita.

In previsione del Convegno nazionale a Udine, Toponomastica femminile, promuove in Friuli Venezia Giulia e in Veneto anche l’iniziativa “Tina e le altre”, che sarà attiva per tutto il 2026 e che si aggiunge e completa la campagna nazionale.

Informazioni sul convegno di Udine, chiarimenti, suggerimenti, comunicazioni su intitolazioni già esistenti o previste nel corso del 2026, per ricordare e rendere omaggio a Tina Anselmi, Tina Merlin e Tina Modotti nei Comuni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, potranno essere indirizzati a:
fvg.toponomasticafemminile@gmail.com
tfemminuilesegreteria@gmail.com