Valzer di dirigenti, funzionari e uffici
di Martina Milia
La macchina amministrativa del Comune di Pordenone – 500 dipendenti, uno più uno meno – è ripartita ieri secondo le nuove disposizioni varate dal sindaco Alessandro Basso a fine anno. Un cambiamento che non tutti ancora hanno digerito e che ora dovrà affrontare le sfide che attendono la città, a partire da Capitale italiana della cultura 2027. E non a caso proprio la riorganizzazione della cultura è stato il perno da cui partire per il primo cittadino.
Cultura
Nella conferenza stampa di qualche giorno fa, l’assessore Alberto Parigi ha anticipato che la cabina di regia sarà allargata, ma non ha detto di più. Per ora la dirigente alla cultura e grandi eventi, Flavia Maraston, è stata “alleggerita” di tutto il comparto dell’istruzione, ma seguirà il turismo, proprio per potersi concentrare sul percorso dei mille giorni di cultura che di fatto è già iniziato e che nel 2026 sarà uno stress test verso il 2027. Ieri sono state pubblicate le posizioni organizzative – i funzionari che affiancano i dirigenti – che rispecchiano la nuova disposizione della macro area voluta dal sindaco. A occuparsi di cultura sarà Patrizia Cauz, che ha anche un incarico nella segreteria del ministro Luca Ciriani. Pur essendosi occupata di scuola e istruzione durante l’amministrazione Ciriani, ha sempre seguito il progetto Capitale 2027.
Istruzione
A prendere in mano l’istruzione è invece Federica Brazzafolli, che ha lasciato le politiche europee e il turismo per prendere in mano il comparto dell’istruzione. A livello di posizioni organizzative, invece, sarà Marta Saksida ad affiancarla, che arriva da cultura e sport. Alberto Vendrame resta in capo alle politiche giovanili, settore che è molto cresciuto.
Area tecnica
Anche il repartone dell’area tecnica è stato rivisto. L’architetto Ivo Rinaldi, dirigente che in questi anni ha navigato – anche con il mare in tempesta – con un carico non proprio banale (lavori pubblici, edilizia privata, mobilità e persino ambiente), tornerà alla gestione originaria. Rinuncerà di fatto all’Ambiente, non appena sarà completata la selezione per il dirigente, già avviata. Una trentina le domande arrivate. La posizione organizzativa è stata invece assegnata a Marco Casasola. Confermate quelle storiche (Guido Lutman ai Lavori pubblici, Marco Toneguzzi alla Pianificazione, Giovanni Spartà alla mobilità). L’edilizia privata, con il pensionamento di Luciano Jus, è sotto l’egida di Laura Beltrame.
Politiche sociali
Anche le politiche sociali hanno visto un cambiamento, ma all’inizio dello scorso anno, con l’arrivo di Simone Zanin, a cui è stato affidato anche il servizio sociale dei Comuni dell’Ambito.
Commercio
Cambiamento anche nel commercio. L’assessore Emilio Badanai Scalzotto si è trasferito in municipio (prima era in via Bertossi), dove si trovano anche il dirigente di riferimento e la po. A occuparsi di commercio e sportello unico delle attività produttive sarà Chiara Agostini, posizione organizzativa che segue anche le partecipate. Silvia Cigana ha invece in capo il patrimonio. Conferme per le po riguardano Michela Baldissera (centrale unica), Lorella Canzian (anagrafe), Sabina Bortolin (cimiteri), Livio Martinuzzi (comunicazione). —
Fonte Il Messaggero Veneto
