Illustrati i contenuti della campagna, gli strumenti messi a disposizione e le modalità di adesione previste per i Comuni
Contrastare la violenza di genere non come emergenza episodica, ma come fenomeno strutturale che attraversa la società italiana e mina le fondamenta della democrazia.
È questo l’obiettivo della campagna culturale promossa da Anci, presentata oggi nel corso di un webinar di approfondimento dedicato alla campagna di comunicazione istituzionale “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”.
Un incontro rivolto ad amministratori e amministratrici locali, comunicatori, uffici stampa e social media manager dei Comuni e dei Sindaci, con l’obiettivo di illustrare i contenuti della campagna, gli strumenti messi a disposizione e le modalità di adesione previste per i Comuni oltre alla presentazione del kit di comunicazione, le linee guida per un utilizzo efficace sui canali istituzionali e il quadro delle politiche e delle iniziative nazionali per il contrasto alla violenza di genere, con un focus sul ruolo centrale degli enti locali, con il coinvolgimento del Dipartimento per le Pari Opportunità, partner istituzionale dell’iniziativa.
A illustrarne il senso e la visione è stata Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci alle Pari Opportunità, che ha richiamato con forza il ruolo dei Comuni come primo presidio democratico dei territori. “Se siamo riusciti a debellare la pandemia da Covid – ha dichiarato Ferdinandi – la vera pandemia del nostro tempo è oggi quella della violenza, sempre più pervasiva nelle nostre comunità”.
Secondo Ferdinandi, la violenza di genere resta una delle più gravi fratture del sistema democratico: “La violenza sulle donne continua a essere una ferita aperta della nostra democrazia. Per questo è fondamentale che a difesa della democrazia scendano in campo i Comuni che, come ha ricordato il Presidente Mattarella, sono la prima linea della democrazia”.
La campagna nasce dalla convinzione che non sia più sufficiente intervenire solo sugli effetti del fenomeno, ma che sia necessario agire sulle cause profonde, di natura culturale e strutturale.
“Ogni giorno – ha sottolineato la delegata Anci – c’è una nuova notizia di violenza, che riguarda fasce sempre più giovani della popolazione. Non possiamo continuare a raccontarci che si tratti di eccezioni, di devianze individuali o di fenomeni legati ad altri fattori. La violenza sulle donne è un fatto sociale, collettivo, che entra nelle nostre case ed è figlio di una cultura radicata nel nostro Paese”.
Da qui il messaggio centrale della campagna: “Portare il 25 novembre dentro tutti i giorni dell’anno”. Un impegno che si traduce in un simbolo forte e immediatamente riconoscibile: il rovesciamento della bandiera bianca.
“Abbiamo scelto di ribaltare il significato della bandiera bianca, che nei secoli ha rappresentato la resa – ha spiegato Ferdinandi – per affermare con chiarezza che contro la violenza sulle donne non si alza mai bandiera bianca. È un messaggio di coraggio collettivo, contro la normalizzazione e la rassegnazione”.
La campagna prevede che tutti i Comuni italiani possano esporre una bandiera ufficiale sulle facciate dei municipi, trasformando i palazzi comunali in luoghi visibili di presa di posizione pubblica e continuativa.
“I Comuni sono il primo presidio democratico e di sicurezza delle nostre città – ha aggiunto – ed è importante che la voce delle istituzioni entri 365 giorni l’anno nelle strade, nelle piazze e sui luoghi simbolici delle nostre comunità”.
Accanto alla dimensione fisica e simbolica, la campagna avrà anche una forte declinazione digitale, rivolta in particolare alle giovani generazioni.
“I social network sono oggi i luoghi in cui si costruisce il pensiero di ragazze e ragazzi – ha concluso Ferdinandi –. Non basta demonizzarli: dobbiamo abitarli, veicolando messaggi chiari e responsabili”.
Anci metterà a disposizione dei Comuni un kit di strumenti grafici e comunicativi, utilizzabili sia negli spazi urbani sia online, e promuoverà il coinvolgimento di testimonial capaci di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
La campagna “Mai bandiera bianca” si inserisce in un più ampio lavoro portato avanti da Anci sulle politiche di prevenzione, in costante dialogo con il Ministero e il Dipartimento per le Pari Opportunità, con l’obiettivo di rafforzare una risposta istituzionale chiara, netta e continuativa contro ogni forma di violenza di genere.
TUTTI I MATERIALI UTILI
Dossier Anci “Contro la violenza sulle donne mai bandiera bianca”(integrale)
ANCI x i Comuni. Progetto di comunicazione integrata – Federica Quattrocchi
LA REGISTRAZIONE DEL WEBINAR (anche sul canale Youtube Anci):
