Fedriga chiama a raccolta i Parlamentari eletti in Regione
di Marco Ballico
Il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’Assessore delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi incontreranno i Parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia, sia di maggioranza che di opposizione, venerdì 10 aprile alle 14.30 nella sede della giunta in piazza Unità.
All’ordine del giorno – presenti anche i membri di governo, il Ministro Luca Ciriani, la vice Ministro Vannia Gava e la Sottosegretaria Sandra Savino –, la necessità di tutele per sindaci e responsabili della Protezione civile dopo la condanna in primo grado a carico del primo cittadino di Preone Andrea Martinis e del coordinatore comunale Renato Valent.
La vicenda di Preone
La vicenda era aperta da anni, a seguito della morte nell’estate 2023 del settantaquattrenne Giuseppe De Paoli, ex vigile del fuoco, colpito da un ramo mentre era impegnato in operazioni di monitoraggio e ripristino della viabilità dopo un violento episodio di maltempo in Carnia. La recente condanna del tribunale di Udine di Martinis e Valent ha tuttavia riaperto il dibattito e accelerato nuovi percorsi legislativi dopo una prima norma “salva Sindaci” dei mesi scorsi mirata a tutelare chi opera in attività di soccorso volontario, evitando che coordinatori, rappresentanti legali delle associazioni e amministratori locali vengano equiparati ai datori di lavoro con conseguenti profili di responsabilità penale.
La gestazione del ddl
Di qui l’incontro con i Parlamentari del Fvg, convocati a Palazzo venerdì prossimo, con possibilità di collegamento in modalità video per consentire la più ampia partecipazione possibile. Sarà l’occasione, fa sapere la presidenza della Regione, per fare il punto, in attesa delle motivazioni della sentenza, sullo stato dei lavori in corso a Roma, con il governo impegnato sul disegno di legge promosso dal ministro della protezione civile Nello Musumeci, nel quale si cerca appunto una via per ampliare la tutela di chi opera nelle emergenze. Ad assicurare risposte rapide è stato anche il Ministro Ciriani, a sua volta impegnato a difesa di un sistema, quello della Pc, che rappresenta un patrimonio fondamentale fatto di volontariato, competenze e capacità di intervento a salvaguardia delle comunità.
Il tema della responsabilità
Al centro del confronto, venerdì, ci sarà in particolare il tema della responsabilità dei Sindaci e degli operatori della Pc, soprattutto nei contesti emergenziali, dove le decisioni devono essere prese in tempi rapidi e con informazioni spesso incomplete. Dalle prime indicazioni appare sempre più evidente la necessità di distinguere in modo chiaro tra condizioni ordinarie e situazioni di emergenza, introducendo norme che tengano conto della specificità dell’azione di Pc. L’obiettivo condiviso è di evitare che il timore di conseguenze penali possa compromettere la prontezza e l’efficacia degli interventi, mettendo a rischio un sistema che si fonda anche sulla disponibilità e sull’impegno dei volontari.
I tempi e l’efficacia
L’Assessore Riccardi ha peraltro precisato che, se è vero che serve fare in fretta, sarà opportuno attendere le motivazioni e approfondirle con la massima cura. «Correre sì – le sue parole –, compatibilmente con i tempi dell’appello, ma con efficacia. Perché una norma sbagliata oggi rischia di non risolvere il problema domani. E, su un tema così delicato, non ce lo possiamo permettere». Dalle Parlamentari del Pd Debora Serracchiani e Tatjana Rojc è già arrivata una promessa di collaborazione: «Da anni i nostri Parlamentari stanno lavorando per tentare di risolvere il problema che oggi esplode con la condanna del Sindaco di Preone. Al Senato e alla Camera daremo sicuramente il nostro contributo al testo di legge, come sempre quando ci è consentito dalla maggioranza. Il Pd ha presentato ordini del giorno, emendamenti, interrogazioni e proposte di legge». —
Fonte Il Messaggero Veneto
