Una domenica in ufficio per Sindaco e cittadini

In 30 bussano alla porta «Aiuto a chi ha bisogno»

di Sara Del Sal
 
Errati conferimenti, eccesso di velocità su strade del territorio comunale o delucidazioni su bandi: sono state variegate le domande rivolte da una trentina di cittadini, domenica mattina, al Sindaco Lanfranco Sette in un’apertura straordinaria del Municipio al pubblico.
 
«Solitamente chi passa dal mio ufficio se ne esce con la frase: “Sindaco, ma questa scrivania è piena di carte, prima o poi la nasconderanno” – spiega Sette – e visto che sabato pomeriggio ero in ufficio perché avevamo incontrato i rappresentanti di lista in vista del prossimo referendum, prima di recarmi a casa ho pensato che sarebbe stato opportuno tornarvi domenica per mettere in ordine i documenti che di giorno in giorno si accumulano».
 
Una volta presa la decisione il Sindaco ha postato sul suo profilo social che l’indomani mattina avrebbe aperto le porte del Comune invitando i cittadini che in altre giornate sono in difficoltà a muoversi, a raggiungerlo tra e 10 e le 12. Mai si sarebbe aspettato che al suo arrivo, alle 10 meno 2 minuti, fossero già in tre all’esterno passati per porgergli un saluto ma anche per accertarsi che davvero fosse presente.
 
«Quella di aprire il Comune è diventata una tradizione della giornata di Ferragosto – spiega il primo cittadino – quando con un gruppo di componenti dell’amministrazione accogliamo le persone che hanno qualche istanza da presentare o che, facendo la stagione, hanno difficoltà a muoversi durante i giorni della settimana. Spesso ricevo anche di sabato mattina, su richiesta, proprio perché ho sentito la necessità da parte di alcuni di poter contare su orari più flessibili per venirci a incontrare.
 
Apprezziamo il fatto che sia stata compresa la nostra disponibilità anche fuori dagli orari prefissati, cercando di essere efficaci».
 
Riguardo alla scrivania, Sette ricorda che quando si è insediata la sua amministrazione ha scelto deliberatamente di rinunciare alla figura del segretario particolare del Sindaco, che avrebbe dovuto occupare l’ufficio comunicante con il suo. «Spetterebbe a quella figura il movimento delle carte – riferisce il Sindaco – ma ho preferito che quella stanza fosse occupata dagli assessori per incontrare i cittadini, avendo io stesso una percezione diretta delle loro necessità».
 
La scelta iniziale ha permesso all’amministrazione di risparmiare circa 36 mila 590 euro l’anno, che a fine mandato saranno 180 mila euro, usati per tanti altri interventi, dal decoro urbano alle necessità delle associazioni. I cittadini hanno dimostrato di apprezzare la disponibilità andando a chiedere di rendere pubblica una strada privata, proponendo riflessioni o preoccupazioni in ambito sociale e molto altro. E così il Sindaco, che domenica aveva deciso di fare ordine, è rimasto con la scrivania piena di incartamenti e qualche istanza aggiuntiva. —
Fonte Il Messaggero Veneto