Vicentini determinato «Tanti cantieri al via, si riparta dal dialogo »
di Tanja Ariis
Nel 2026 Tolmezzo accoglierà nuovi cantieri e servizi, inaugurerà la via di fuga di Cazzaso e sposterà il mercato settimanale. Lo anticipa il sindaco, Roberto Vicentini, che garantisce anche l’approvazione della famosa variante urbanistica di Betania.
Sindaco, è il quarto anno che apre da primo cittadino. Che valutazione ne fa?
«Diventa un po’ un bilancio personale. Io già in campagna elettorale ho sempre detto: prima delle promesse, bisogna porsi degli obiettivi, altrimenti poi devi venire a patti con la realtà. Il mio primo obiettivo è stato riportare il Servizio Tributi in gestione al Comune. Fu un atto criticato, ma fu la scelta giusta».
Ce ne sono altri?
«Sì, ci stiamo impegnando per rianimare il territorio, perché la gente si ferma dove vede gente: siamo riusciti, grazie alla Regione, a riportare finalmente l’ufficio di Promoturismo in piazza, lavoriamo all’ultimo piano dell’ex tribunale per portarci la sede del Centro per l’impiego, abbiamo trasferito all’albergo Roma i laboratori della scuola alberghiera. Nel 2025 abbiamo accelerato i cantieri scolastici e adesso via ai lavori per gli spogliatoi della palestra piccola. Abbiamo ottenuto il massimo dei voti dalla Regione sul progetto del Distretto del commercio, che è solo il punto di partenza perché adesso vogliamo costruire nella Conca qualcosa che sia anche da stimolo per i privati».
Il commercio soffre a Tolmezzo. Che fare?
«Grazie al nostro bilancio, e di pari passo col Distretto del commercio, con la vicesindaco sto formulando un bando per dare contributi in conto capitale a piccole attività artigianali e commerciali sotto un determinato volume di affari ma che tengono vivo il centro. Sul commercio, non solo tolmezzino, con le vendite online (che non demonizzo perché possono creare anche opportunità per piccole attività del territorio) è cambiato proprio l’approccio. Cerchiamo pure di mantenere in ordine il centro storico, ma occorre il buon senso di tutti: è vergognoso che ogni giorno si svuotino i cestini dei rifiuti del centro e l’indomani mattina si trovino sempre pieni di sacchi di indifferenziato».
Il 2025 è stato movimentato: due assessori fuori dalla giunta, variante di Betania al palo, attraversamenti pedonali rialzati, Consulte amareggiate dalla vicenda bilancio. Cosa non ha funzionato?
«Tutto può, sempre, essere fatto meglio. Io non partecipo al gioco della polemica, preferisco il dialogo, spirito che mi ha spinto anche a introdurre la commissione regolamenti. Abbiamo riunito le Consulte frazionali, ho presentato loro quanto abbiamo fatto per loro, che è tanto. Il presunto scontro con loro mi pare più un’operazione politica di qualcun altro. Ripartiamo dal dialogo. Sugli assessori ci stanno gli avvicendamenti e io non prendo lezioni su come gestire una maggioranza, peraltro solida, da parte di chi non è stato in grado di portare avanti la sua. Ricordo che ho ricevuto questa amministrazione dalle mani di un commissario. Sugli attraversamenti pedonali ne faremo altri: Tolmezzo non è un autodromo».
Su cosa vi concentrerete soprattutto nel 2026?
«Entro l’anno partirà il rifacimento del porfido in via Matteotti, piazza Garibaldi e attorno al Duomo. Altra opera fondamentale è finire i lavori sulla via di fuga di Cazzaso, su cui nessuno prima aveva messo mano. Noi abbiamo risistemato i protocolli e grazie alla Pc regionale procediamo. Faremo anche, una volta completati i lavori, che ripartiranno, appena il clima lo permetterà, un censimento della popolazione su Cazzaso per una prova di evacuazione. Quest’anno concluderemo di sicuro l’iter della variante di Betania, con la sua approvazione. Cercherò una sintesi delle istanze poi pervenute, ma non stravolgerà la variante adottata un anno fa. E approveremo pure la variante per allinearsi al Piano paesaggistico regionale. Quest’anno sarà anche attuato lo spostamento del mercato.
Altro tema centrale è l’ospedale…
«Certo e la difesa dei servizi in un momento in cui è complicato in tutti i settori trovare personale. Monitoriamo la situazione. Il cantiere del Pronto soccorso procede veloce. Sull’impiego al Pronto Soccorso di una cooperativa esterna per i codici meno gravi i nostri indicatori ci dicono che funziona. Certo rimane l’amaro in bocca, quando vediamo levare servizi. Ho firmato anch’io la petizione sulla Chirurgia senologica. Nessuna guerra con San Daniele, perché non serve a nessuno. Ma pesa la mancanza di un bus diretto. È più facile recarsi a Udine».
Si avvicina il 2027, anno del voto a Tolmezzo. Si ricandiderà?
«Con tanto da fare, non ci penso ancora. Starò alla decisione della maggioranza. La mia disponibilità a ricandidarmi c’è».
Fonte: Il Messaggero Veneto
