Bressan determinato «Tolta molta ruggine. Servizi più efficaci»
di Maristella Cescutti
Eletto per la prima volta sindaco nella tornata elettorale del giugno 2024 Gabriele Bressan, 31 anni, è a capo di una squadra compatta che va avanti determinata nel raggiungere gli obiettivi prefissati nel quinquennio, convinta che “cambiare si può”.
Com’è il bilancio di questo primo anno e mezzo del suo mandato?
«Sicuramente positivo, intenso, al contempo ricco di sfide. Ho una squadra che ha diverse sensibilità ed esperienze, riusciamo così a lavorare molto bene in sinergia. Il primo periodo non è stato privo di difficoltà che però hanno permesso di gettare le basi dei prossimi anni nei vari settori».
Quali sono i risultati migliori ottenuti fino ad ora?
«Riguardano sicuramente la riorganizzazione dell’Ente e il personale. Per quanto concerne le manutenzioni abbiamo fatto una ricognizione e una pianificazione pluriennale dagli edifici pubblici, ai giochi nei parchi, dalle aree verdi al ripristino di alcuni tratti di strada. Un altro bel risultato è stato quello di aver riportato Pozzuolo nei radar delle collaborazioni con i comuni vicini e non. Sono molte le sinergie con altri Enti per la condivisione di buone pratiche e di progetti. Pozzuolo è quindi tornato ad essere un ente collaborativo».
Come sta il Comune dal punto di vista amministrativo?
«Abbiamo tolto tanta ruggine dalle procedure cercando di fare funzionare al meglio l’organizzazione interna soprattutto per erogare migliori servizi ai cittadini. C’è ancora molto da fare ma l’impegno è costante anche nel riprendere in mano regolamenti e procedure molto datate. Stiamo rivedendo quasi tutti i regolamenti dell’Ente, da quello cimiteriale, a quello dei contributi con l’obiettivo di attualizzarli e renderli semplici ed efficaci».
Come si vive a Pozzuolo?
«Si vive bene, non nascondo che ci sono delle difficoltà. Penso alla situazione delle attività commerciali, su cui abbiamo subito diverse chiusure e purtroppo il Comune non ha tantissimi strumenti in questo senso, penso anche al tema della sicurezza perché anche quest’anno abbiamo assistito a vari episodi di furti».
Sul fronte della sicurezza cosa è stato attuato?
«Su questo tema stiamo aumentando gli impianti di videosorveglianza e una collaborazione sempre più stretta con le forze dell’ordine. C’è da lavorare anche sulle reti di vicinato per contrastare questo fenomeno che preoccupa non solamente il nostro territorio. Una cosa positiva è che abbiamo tanto volontariato e tante attività sportive, culturali e ricreative che migliorano la qualità della vita».
Traffico, viabilità, parcheggi: la situazione?
«Sulla viabilità abbiamo iniziato un ragionamento importante volto a contenere la velocità dei veicoli all’interno delle nostre frazioni. Perché assistiamo continuamente a episodi di guida pericolosa nei centri storici sia del capoluogo che delle frazioni causando scarsa sicurezza per i residenti. Inizieremo a intervenire nel corso del 2026 con spostamento dei dossi e introduzione dei limiti di velocità di 30 km/h. Con la nuova convenzione di Polizia locale riusciamo a potenziare la presenza degli agenti con un intervento più capillare».
Tangenziale Sud: se ne parla da 50 anni, a che punto è?
«Il progetto è andato avanti la Regione sta concludendo l’iter progettuale, noi siamo impegnati al massimo per tutelare i nostri cittadini e ottenere nel più breve tempo possibile le opere che erroneamente erano state considerate “compensative” ma che in realtà risultano fondamentali per la messa in sicurezza della sr 353 che taglia a metà il nostro Comune».
Quali progetti per i giovani?
«Il Progetto Giovani funziona molto bene va sostenuto e potenziato. Per le fasce più giovani ci stiamo impegnando per migliorare l’offerta dei servizi scolastici».
E per la popolazione anziana?
«Il servizio di trasporto assistito è stato potenziato, stiamo mettendo in campo iniziative per contrastare la solitudine. Con l’azienda sanitaria stiamo monitorando l’attivazione della Casa di Comunità che sembra vicina. Nella nuova biblioteca penso inoltre a un centro di aggregazione per loro».
Un sogno per il futuro del suo paese?
«Sogno un Pozzuolo ancora più organizzato con servizi più attrattivi e funzionali dove i giovani lavorano in rete con gli anziani, portando così alla popolazione un maggior valore sociale. Un Comune con maggior rispetto dell’ambiente e più attento sul tema dei rifiuti».
Fonte Il Messaggero Veneto
