Boemo: «A Gonars investiti 15 milioni in opere pubbliche»

Il primo cittadino elenca gli interventi realizzati in questi sei anni 

 
di Francesca Artico
 
Un paese, Gonars, con oltre 15 milioni di euro di opere pubbliche «per un Comune più sicuro, efficiente e sostenibile». È questo il mantra dell’amministrazione comunale di Ivan Diego Boemo, sindaco al secondo mandato, che sta rivoluzionando la cittadina della Bassa friulana, non solo con le tante opere pubbliche, ma anche con il riordino idraulico, lo sport, scuole, il sociale, tutto legato sostenibilità ambientale.
 
Sindaco, che bilancio traccia dell’operato della sua amministrazione?
 
«Il bilancio è positivo perché fondato su scelte concrete e su una programmazione seria. In questi anni abbiamo lavorato per rendere Gonars un Comune più solido, più sicuro e più attento al futuro, con investimenti importanti sul territorio e sui servizi».
 
Le opere pubbliche sono state uno degli assi portanti della vostra azione amministrativa.
 
«Complessivamente abbiamo superato i 15 milioni di euro di interventi sulle opere pubbliche, considerando lavori realizzati, in corso e programmati. È il risultato di una pianificazione attenta, della capacità di intercettare risorse e di una visione che guarda allo sviluppo del territorio nel medio e lungo periodo».
 
Riordino idraulico, a che punto siamo?
 
«La sicurezza idraulica è una responsabilità primaria per un’amministrazione comunale. Su questo fronte sono stati avviati e programmati interventi per circa 5 milioni di euro, finalizzati alla messa in sicurezza del territorio, alla prevenzione delle criticità e alla tutela di cittadini, abitazioni e attività produttive. È un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale».
 
Grande attenzione viene dedicata anche allo sport e agli impianti sportivi
 
«Lo sport ha un valore sociale ed educativo molto importante. In questi anni tutti i campi sportivi comunali sono stati oggetto di interventi di efficientamento, con investimenti complessivi superiori a 1 milione di euro, migliorando la sicurezza e la qualità delle strutture a disposizione delle associazioni e dei cittadini».
 
Efficienza energetica e sostenibilità ambientale, quali sono le priorità?
 
«Abbiamo fatto una scelta chiara sul tema della sostenibilità. Per l’efficientamento energetico degli edifici e del patrimonio comunale sono stati investiti oltre 3 milioni di euro. Questo ha permesso una riduzione dei consumi, delle emissioni e dei costi di gestione».
 
Si può parlare di Gonars come Comune attento all’ambiente?
 
«Sì, perché Gonars applica concretamente i principi Esg: attenzione all’ambiente, forte impegno sul sociale e una gestione amministrativa responsabile. Non è uno slogan, ma il risultato di scelte misurabili e investimenti reali».
 
Che importanza hanno scuole e servizi?
 
«Investire su scuole e servizi significa investire sulle persone. Abbiamo lavorato sulla sicurezza e sulla qualità degli edifici scolastici, mantenendo sempre alta l’attenzione sui servizi sociali e sul sostegno alle fasce più fragili della popolazione».
 
In questi 6 anni di amministrazione si è anche affrontato il tema dei debiti ereditati
 
«Quando ci siamo insediati, il Comune portava con sé una situazione debitoria significativa, derivante da una gestione pregressa. In 6 anni di lavoro serio e responsabile siamo riusciti a chiudere oltre 3 milioni di euro di debiti, risanando i conti e riportando equilibrio finanziario, pur in un contesto complesso che ha richiesto scelte responsabili anche sul piano delle entrate. È stato un percorso impegnativo, ma necessario per restituire solidità al Comune e garantire una programmazione orientata al futuro».
 
Il 2026 che anno sarà per Gonars?
 
«Sarà l’anno in cui altri interventi diventeranno pienamente visibili: opere completate, strutture più efficienti e un Comune sempre più sicuro e sostenibile. Sarà anche l’anno in cui Gonars consoliderà il proprio ruolo come modello di Comune medio capace di coniugare sicurezza, sostenibilità e qualità della vita. Un percorso basato su scelte responsabili e concrete: non promesse, ma risultati».
 
Gonars attrae sempre più giovani, perché?
 
«Perché non ci limitiamo ad ascoltarli, ma cerchiamo di trasformare le loro richieste in scelte concrete. Gli esempi non mancano: basti guardare, come ultimo in ordine di tempo, il campo di baskin, nato proprio dalle richieste dei ragazzi e diventato uno spazio di inclusione e di comunità». 
 
Fonte Il Messaggero Veneto