Il 6 maggio Mattarella in Friuli

990 morti, oltre 3 mila feriti e più di centomila sfollati dopo la scossa di terremoto del 6 Maggio 1976

di Christian Seu 
 
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Gemona il 6 maggio, a cinquant’anni esatti dalla prima terribile scossa di terremoto che colpì il Friuli, causando 990 morti, oltre 3 mila feriti e più di centomila sfollati.
 
Il Capo dello Stato parteciperà alla seduta straordinaria del Consiglio regionale, che si svolgerà alle 17 probabilmente al cinema teatro Sociale, nel cuore di Gemona.
 
Ad annunciare la visita istituzionale di Mattarella è stato il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga: la sua presenza, ha rilevato il governatore, «rappresenta un segnale di straordinaria attenzione verso il Friuli Venezia Giulia e la sua storia».
 
L’appuntamento solenne
 
Il consiglio regionale straordinario rappresenterà l’appuntamento istituzionale centrale del programma di iniziative organizzato dalla Regione per celebrare il cinquantennale dell’Orcolat. Il Presidente della Repubblica prenderà la parola nel corso della seduta, come accaduto dieci anni fa a Udine, in occasione delle cerimonie per il quarantennale del sisma. Il programma della visita di Mattarella in Friuli è praticamente definito e sarà comunicato nei prossimi giorni dal Quirinale: non è escluso che il Capo dello Stato possa partecipare ad altre iniziative.
 
Fedriga: «segnale»
 
Fedriga ha interloquito personalmente con il Colle per definire il programma della visita istituzionale in Friuli del Presidente Mattarella, prima che nelle ultime ore il suo portavoce, Edoardo Petiziol, si occupasse di affinare i dettagli. «A nome dell’amministrazione regionale e dell’intera comunità del Friuli Venezia Giulia è doveroso esprimere un sincero e sentito ringraziamento al Presidente Mattarella per la sensibilità e la vicinanza dimostrate in occasione di questa importante ricorrenza – così il governatore in una nota –. Il terremoto ha segnato la nostra terra e le nostre comunità, ma da quella grande tragedia il popolo friulano ha saputo costruire un modello di rinascita e sviluppo oggi riconosciuto e ammirato a livello internazionale», ha aggiunto Fedriga. «La celebrazione del 6 maggio rappresenta un momento solenne di memoria e riflessione, ma anche un’occasione per ribadire i valori di coesione, responsabilità e capacità di reazione che hanno caratterizzato la ricostruzione», ha concluso.
 
Il consiglio regionale
 
A guidare la seduta straordinaria del Consiglio regionale sarà il presidente dell’assise, Mauro Bordin: «Il 6 maggio a Gemona vivremo una giornata ad alta intensità istituzionale ed emotiva grazie alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla seduta straordinaria del Consiglio regionale per ricordare il terremoto che sconvolse il Friuli nel 1976», ha evidenziato ieri il presidente dell’assemblea legislativa regionale, una volta avuta la conferma dal Capo dello Stato «che ringraziamo per l’importante riconoscimento che la sua visita garantirà al Friuli Venezia Giulia. Il ricordo delle vittime – prosegue – sarà così ancora più significativo per tutti e sarà anche la testimonianza della straordinaria reazione del popolo friulano, capace di rimboccarsi le maniche e guardare avanti con dignità e determinazione rispetto al futuro».
 
Il precedente
 
Dieci anni fa, nel 2016, Mattarella aveva partecipato alle cerimonie per il quarantennale del terremoto, toccando Gemona, Venzone e Udine. «Un popolo non muore con il crollo delle case e il Friuli è vivo perché sono vivi i valori che ne costituiscono l’anima», disse a conclusione della sua allocuzione nell’auditorium di via Sabbadini, al culmine della seduta straordinaria del Consiglio regionale, prendendo in prestito le parole del commissario per il terremoto Giuseppe Zamberletti, che a sua volta intervenne durante la riunione.
 
Il programma di eventi
 
Ricco il programma delle iniziative pensate dalla Regione per celebrare il cinquantenario del terremoto. Domenica 3 maggio, alla caserma Goi-Pantanali, il cardinale Matteo Zuppi presiederà una solenne messa per ricordare le vittime del sisma. E nella stessa caserma, il 7 maggio, si esibirà il tenore Andrea Bocelli, in un concerto che porterà a Gemona oltre 15 mila persone. Sempre dalla Goi-Pantanali partirà la ventesima tappa del Giro d’Italia che, dopo il passaggio davanti al cimitero di Gemona, si concluderà a Piancavallo. —
Fonte Il Messaggero Veneto