Il 3 luglio webinar su strumenti per promuovere la parità nei comuni
Con questo appuntamento, prende avvio un ciclo di incontri in materia di Pari Opportunità.
Con questo appuntamento, prende avvio un ciclo di incontri in materia di Pari Opportunità.
Il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni dell’Anci: "Questo risultato ottenuto dall’Anci consente a numerosi piccoli Comuni che soffrono spesso di carenza strutturale e di personale, di poter svolgere le propria attività di acquisti e affidamenti, tramite queste procedure semplificate che molto spesso soprattutto nei nostri enti sono anche le più numerose”
Nel 2024 la capienza della rete è cresciuta del 16% e a breve verrà attivato un nuovo ampliamento di circa 3.000 posti. Attualmente quasi il 25% dei Comuni italiani è parte dei SAI, tra cui quasi tutti i Comuni sopra i 100.000 abitanti e più di 1.000 Comuni piccoli e piccolissimi. La registrazione
Tra i temi del dibattito del CN Anci: welfare, pari opportunità, cooperazione internazionale
Tante news, provvedimenti e documenti dal mondo della scuola
Gli incontri sono stati l’occasione per aggiornare i Comuni sul lavoro che Anci sta portando avanti lungo diversi assi, come quello del nuovo Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2025–2027
I comuni riceveranno le risorse a seguito della pubblicazione del decreto della Ministra per la Famiglia sui criteri di assegnazione delle risorse, nonché di rendicontazione degli interventi.
Il manuale fornisce una panoramica chiara e sintetica delle principali attività che attendono i Sindaci e gli amministratori locali all’indomani della loro elezione
Nella nota sintetica Anci si riportano le tempistiche alle quali devono attenersi le Stazioni Appaltanti
Il Ministero fa sapere che è stata avviata un’attività di manutenzione e aggiornamento del sistema ReGiS
Rappresentati tutti i Comuni d’Italia con oltre 230 Sindaci a sfilare con la fascia tricolore, da nord a Sud del Paese, accolti calorosamente dai cittadini presenti per le celebrazioni del 2 giugno.
Il dipartimento Famiglia invita i Comuni che hanno manifestato interesse a verificare la loro presenza all’interno dell’elenco provvisorio e qualora non risultassero nel medesimo elenco a segnalarlo tempestivamente