«Vogliamo riuscire anche a creare nuovi posti di lavoro per i giovani»
di Elisa Michellut
Non è stato un anno semplice, quello appena trascorso, per il Comune di Paularo. Due gravi fatti di cronaca hanno scosso la comunità: la morte del giovane Andrea Misson, 21 anni, operaio edile morto in un incidente sul lavoro, e la sorte toccata al soldato David Di Gleria, 48 anni, disperso in Ucraina dall’11 settembre mentre combatteva con il Battaglione Azov. Il sindaco di Paularo, Marco Clama, eletto nel 2021 e in carica fino al 2027, spiega che queste tragedie hanno lasciato il segno.
Sindaco un anno difficile per Paularo. Un 21enne deceduto sul lavoro e un uomo disperso in Ucraina.
«In una piccola comunità come la nostra ci conosciamo tutti e siamo anche molto legati gli uni agli altri. Nel corso del 2025 abbiamo annullato diversi eventi per rispetto nei confronti delle famiglie coinvolte in queste tragedie ma anche perché nessuno di noi si sentiva di festeggiare».
Possiamo tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso?
«Posso dire che sono stati raggiunti importanti obiettivi per quanto concerne l’attività amministrativa e anche le opere pubbliche».
Obiettivi per il 2026?
«Sicuramente cantierare tutte le opere progettate nel corso del 2025. Una parte è già stata appaltata e l’altra è in fase di gara. L’obiettivo, per gli anni che verranno, è riuscire a mantenere vivo il tessuto sociale e in particolare le associazioni perché è sempre più difficile trovare volontari e avvicinare le nuove generazioni. Abbiamo aumentato i contributi per i sodalizi ma senza la materia prima è difficile costruire.
C’è un’opera che spicca su tutte le altre per importanza che le piacerebbe fosse realizzata prima possibile?
«Il finanziamento più importante del 2025 è stato quello relativo alla variante a due corsie di Cason di Lanza. È importante perché è un collegamento intervallivo, perché collega, appunto, Paularo alla Val Canale, e anche transfrontaliero perché ci collega all’Austria. Inoltre, il finanziamento è importante perché è stato concesso dalla Regione all’Edr Udine in quanto la strada non sarà più di competenza comunale ma regionale o provinciale».
Per quanto riguarda il bilancio di previsione cosa possiamo dire?
«È il bilancio più corposo nella storia del Comune ed è il quadruplo rispetto al bilancio che abbiamo ereditato nel 2021, quando ci siamo insediati. Questo grazie alle opere pubbliche, che superano i 20 milioni di euro».
Lo spopolamento della montagna è un problema che interessa, purtroppo, anche Paularo. Come risolverlo?
«Nel 2025 sono nati quindici bambini a Paularo, che è il secondo comune della Carnia, dopo Tolmezzo, per numero di abitanti e nascite. Questo, ovviamente, non deve essere motivo di consolazione. Stiamo lavorando per attivare una misura capace di agevolare le famiglie che intendono avere figli. Ritengo sia inutile avere 20 milioni di euro da investire in opere pubbliche se poi non riusciamo a popolare il nostro comune».
Per quanto riguarda il turismo locale?
«È in costante crescita e questo è un dato estremamente positivo ma dobbiamo fare i conti con un grave problema: la mancanza di posti letto sul territorio. Abbiamo un ostello, l’albergo diffuso e qualche B&B ma non bastano perché la richiesta è elevata. Tanti turisti, purtroppo, sono costretti ad alloggiare fuori dal nostro Comune. L’attività ricettiva, a mio avviso, deve essere privata e non pubblica. L’ente pubblico deve garantire servizi e noi ci stiamo muovendo proprio in questa direzione.
L’obiettivo è rendere il Comune di Paularo più appetibile anche per gli investitori privati ?
«Vogliamo riuscire a mettere a sistema tutta la gestione degli immobili che realizzeremo così da incrementare i servizi e di conseguenza i flussi turistici puntando al contempo sul coinvolgimento dei giovani nella vita politica e amministrativa del territorio».
Come offrire ai giovani nuove opportunità per il loro futuro?
«L’auspicio è di riuscire a creare ulteriori possibilità di lavoro, oltre a quelle già esistenti nell’edilizia e nel settore agro forestale, nel settore delle attività culturali e turistiche. Possiamo finalmente contare sulla connettività garantita su tutto il territorio comunale grazie alle fibra ottica e questo, pensando allo sviluppo futuro, è certamente un elemento da non trascurare».
Fonte: Il Messaggero Veneto
