Coesione, competitività e modernizzazione istituzionale oltre la stagione del PNRR: un anno di lavoro e oltre cento esperti per una base di discussione pubblica. Scaricabile la versione integrale e la sintesi del rapporto
È da oggi disponibile il rapporto “Le leve per la crescita. Coesione, competitività e modernizzazione istituzionale oltre la stagione del PNRR”.
Il volume, edito dal Mulino, è curato dal Presidente Roberto Garofoli su impulso dell’ANCI.
Frutto di un anno di lavoro, coinvolge oltre cento tra esperti di settore ed esponenti delle più importanti istituzioni pubbliche. È un lavoro istituzionale, messo a disposizione del Paese, delle forze sociali, economiche e produttive e di chiunque lo governi.
Il Rapporto parte da una domanda: come crescere, e come farlo a PNRR concluso? Alla base c’è la convinzione che l’Italia si trovi in un passaggio in cui la crescita non può più essere affrontata in termini soltanto congiunturali. Le trasformazioni geopolitiche, le transizioni e il crollo demografico rendono ancora più decisivo innalzare la produttività, rimasta a lungo stagnante.
Molte delle sfide richiedono una dimensione europea. L’Italia presenta tuttavia, accanto ai punti di forza, debolezze proprie che richiedono politiche nazionali: è su queste che il Rapporto concentra l’analisi, muovendo dall’assunto che non esista una sola leva della crescita.
Ne individua tre, strettamente interdipendenti: investimento e coesione sociale, competitività e resilienza, modernizzazione e qualità istituzionale. Il nesso tra le tre è circolare: non operano in sequenza, ma si rafforzano o si indeboliscono a vicenda.
Numerosi gli snodi esaminati: dai fattori della competitività (energia, risorse idriche e tecnologie) alla coesione sociale, con particolare attenzione a divari, sicurezza urbana, lavoro e sanità territoriale, fino al capitale umano e alla capacità amministrativa. Per ciascuno il Rapporto mette a fuoco potenzialità e fragilità del Paese, progressi compiuti e possibili linee di intervento.
