Molte le opere nell'agenda del primo cittadino Daniele Chiarvesio
di Raffaella Sialino
Scuole, viabilità, commercio e opere pubbliche, con uno sguardo attento alle politiche sociali e intergenerazionali, sono le priorità su cui lavora l’amministrazione comunale del sindaco Daniele Chiarvesio, primo a Fagagna a poter ricoprire la carica per il terzo mandato consecutivo.
Sindaco, in questa terza tornata la sua squadra ha un amalgama nuova. Come procede?
«È una squadra in gran parte rinnovata. In questo anno e mezzo abbiamo consolidato il rapporto fra i componenti del gruppo consiliare che ringrazio per il prezioso apporto, sia quelli storici che quelli nuovi, sia gli assessori che i consiglieri, tutti sentinelle sul territorio, motivati, entusiasti e forieri di proposte di nuove iniziative».
Per quanto riguarda la viabilità, è atteso l’arrivo di due rotonde.
«Sì: la rotatoria sulla strada regionale 464, all’incrocio con via Plasencis, e quella sulla strada provinciale 10 all’incrocio con via San Niccolò. Abbiamo concordato che il Comune di Fagagna effettui la progettazione fino al livello esecutivo e, poi, stiamo interloquendo con la Regione per la fase realizzativa».
Tra i cantieri aperti, uno riguarda l’Istituto comprensivo: a che punto sono i lavori?
«In fase di conclusione. Opera importante è il completamento dell’aula magna delle scuole medie con un intervento di ulteriori 400 mila euro finanziati dalla Regione. Questo consentirà, entro l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, la conclusione dei lavori nel plesso di Fagagna.
Sempre sul tema scuole, c’è la previsione di ampliamento della scuola dell’infanzia a Ciconicco, legato alla situazione generale delle presenze nell’intero istituto, e svilupperemo un ulteriore approfondimento progettuale per l’asilo nido a Madrisio».
E le altre opere?
«Stiamo lavorando al completamento del Centro visite dell’Oasi dei Quadris, alla sala mostre del municipio, all’ampliamento dell’ecopiazzola, alla sistemazione di piazza Unità d’Italia, che intendiamo realizzare nell’arco di un anno».
Alcuni interventi contano sulla collaborazione delle associazioni.
«Certo. Perciò rivolgo un ringraziamento all’associazione Oasi delle cicogne e all’Ecomuseo, che in sinergia con l’amministrazione comunale gestiscono l’Oasi e il Museo di Cjase Cocél (che si sta potenziando dal punto di vista della multimedialità e dell’uso delle nuove tecnologie ma anche per migliorare l’accessibilità alle persone con disabilità), e grazie in generale a tutte le associazioni del paese per l’intensa attività che svolgono quotidianamente. Per la nostra compagine è importante lavorare sulla qualità della vita della nostra gente, sulle relazioni».
Investire sui giovani e sul rapporto intergenerazionale è un aspetto prioritario?
«È un elemento determinante per il futuro. Sono tante le attività in corso: Giovani in viaggio, il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, recentemente rinnovato, i Laboratori del fare tra bambini e anziani per tramandare il sapere, il gemellaggio estivo con giovani provenienti da sei Paesi europei (Francia, Ungheria, Austria e Italia) e poi festeggeremo il 20° del gemellaggio con la cittadina austriaca di Murau. Abbiamo il Multisport nelle scuole, l’iniziativa Liberi di giocare alla II edizione, attività culturali, aggregative, corsi di memoria, laboratorio di musicoterapia, gruppi di lettura, attività ginniche per gli anziani».
E anche iniziative per i nuovi cittadini?
«Sì, l’incontro con i nuovi residenti, la piantumazione degli alberi in questo mese per i nati nel 2025 e incontri nelle frazioni, avvio commissioni consultive, incontri con sodalizi e commercianti».
Il commercio è sicuramente in sofferenza generale. Anche qui alcune attività hanno chiuso. Ne arriveranno altre?
«Nel quadro complessivo è beneaugurante che stiano per aprire due nuove attività: a breve inaugureranno il Nail art studio by Jessica in via Umberto I 21 e, di fronte all’ex Cinema 2000, un punto vendita del panificio-pasticceria Zamparo di Feletto Umberto».
Infine, novità importanti riguarderanno la sala teatrale del capoluogo.
«C’è la professionalizzazione della sala teatro Vittoria che sarà affidata in gestione per un triennio a un’associazione culturale musicale che offrirà al pubblico tante opportunità concertistiche, teatrali e di eventi che comprenderanno anche quelli “storici” già in itinere da parte del Comune, della parrocchia (che è proprietaria) e delle nostre scuole e associazioni». —
Fonte Il Messaggero Veneto
