Sandruvi orgogliosa «L’anno dei cantieri priorità alle scuole»

La prima cittadina di Pagnacco fa un bilancio: «Attenzione ai più giovani» 

di Viviana Zamarian
 
Anno dei cantieri, il 2025. Ma non solo. Per Pagnacco è stato l’anno di una voce che si è levata alta, quella contro la realizzazione di un impianto di biometano, l’anno di una comunità che si è unita, di oltre 40 eventi e socialità. Un anno del fare. E per il sindaco Laura Sandruvi, al quarto anno di mandato, è un orgoglio.
 
Come definirebbe il 2025?
 
«L’anno dei cantieri. Abbiamo messo a terra opere impegnative, sbloccando interventi per oltre 6 milioni di euro».
 
Su quali avete puntato?
 
«Ci siamo concentrati sulle scuole con la ristrutturazione della scuola media consorziale, la riqualificazione della materna di Plaino e la nuova palestra realizzata all’interno di una moderna tensostruttura alla primaria di Pagnacco. Lavori importanti perché abbiamo voluto pensare al futuro dei nostri bambini e ragazzi».
 
Altre azioni di punta?
 
«L’adeguamento dell’ecopiazzola e il potenziamento dell’ Ente con sei assunzioni. E finalmente abbiamo trovato una segretaria comunale».
 
Priorità nel 2026?
 
«Continueremo il lavoro avviato con interventi alla scuola materna Bettini, nuovi campetti da tennis e calcetto e l’ampliamento della sede della Protezione civile. Spero di ottenere un contributo dalla Regione per avviare una riqualificazione urbana di Plaino. Punteremo a ristrutturare l’ex bocciodromo che diventerà sede polifunzionale e sala consiliare. Ripartirà il progetto dell’auditorium, dopo uno stop forzato anche per mancanza di fondi. Puntiamo poi ad approvare la variante al piano regolatore generale».
 
Il 2025 vi ha visti impegnati a fianco dei cittadini contro la realizzazione di un impianto di biometano.
 
«Sì, sono stata contenta di vedere tanta partecipazione. Questa battaglia ha dimostrato la vicinanza delle istituzioni che ha portato più forza alla voce dei cittadini. È stata molto bella la condivisione tra la comunità e l’amministrazione, purtroppo non tutta».
 
Parla della minoranza?
 
«Il fatto che abbia abbandonato l’aula è fonte di delusione. Mi è dispiaciuto che una battaglia che avrebbe dovuto tenerci uniti sia stata trasformata in uno scontro politico contro di me».
 
Questa battaglia è vinta?
 
«No, non definitivamente. I privati potrebbero presentare una nuova istanza e sarebbe la quarta. Mi auguro che la smettano con questo accanimento verso il nostro paese».
 
C’è qualcosa che si poteva fare meglio nel 2025?
 
«Certo, migliorare la manutenzione del verde e investire di più sulla pulizia del territorio. Su questo ci impegneremo anche attraverso un confronto con A&T 2000 auspicando un miglioramento dei servizi».
 
Pressione fiscale: che azione avete intrapreso?
 
«Non abbiamo pesato sulle tasche dei cittadini garantendo i servizi e gli investimenti senza andare ad aumentare le tasse e mantenendo l’esenzione Irpef per chi ha un reddito sotto i 15 mila euro».
 
Qual è il valore aggiunto della vostra azione amministrativa?
 
«Dare importanza al valore pubblico, cioè puntare sulla sostenibilità sociale, ambientale ed economica lavorando in ogni ambito che possa portare benessere al cittadino per migliorare la qualità della vita con un approccio a 360 gradi».
 
È soddisfatta della sua squadra?
 
«Sì, mi aiuta molto. È forte e dinamica e ne sono orgogliosa. Ogni giorno è in Comune per realizzare le i progetti».
 
Che giudizio dà sulla Comunità Collinare?
 
«Entrare in questo contesto di area vasta è stata la vittoria della nostra legislatura per tutti i servizi che possiamo garantire alla comunità. Spero che Pagnacco ne diventi un punto di riferimento strategico».
 
Sindaco sta già pensando a ricandidarsi?
 
«Fare il sindaco mi appassiona così come lavorare per il mio paese. È prematuro ma mi piacerebbe continuare ciò che è stato avviato con la maggioranza. Non mi voglio autocandidare: se i cittadini lo vorranno ne sarei onorata e pronta».
 
Chiede consigli a suo papà Claudio, sindaco di Montenars?
 
«Certo, è il mio faro. Ha una visione unica nel suo genere e mi è sempre vicino».
 
Cosa l’ha resa orgogliosa?
 
«Lo splendido lavoro che stiamo facendo nelle scuole, da un punto di vista dei lavori e dei servizi che le rendono un fiore all’occhiello in Fvg».
 
Che augurio fa a Pagnacco per il 2026?
 
«Di restare sempre al passo con i tempi, guardando a un futuro migliore per tutti».
 
Che voto si dà?
 
«Sono soddisfatta, ma si può sempre fare meglio. Abbiamo dimostrato un’ottima capacità di reperire contributi esterni grazie alla Regione e ringrazio la squadra e i dipendenti comunali per il lavoro svolto. Lascio il voto ai cittadini». 
 
Fonte Il Messaggero Veneto