Il Sindaco di Claut punta al secondo mandato consecutivo
di Giulia Sacchi
Gionata Sturam punta al secondo mandato consecutivo e a essere sindaco di Claut per la terza volta: ha infatti guidato il piccolo comune della Valcellina già dal 2010 al 2015 e quello che sta per chiudersi è un ulteriore quinquennio che si aggiunge alla collaudata esperienza amministrativa.
Ha rivestito anche altri ruoli: cinque anni da assessore con il compianto sindaco Alceo Della Valentina e tre da presidente del Parco naturale delle Dolomiti friulane, incarico ora ricoperto dal primo cittadino di Erto e Casso, Antonio Fernando Carrara. «La parola d’ordine è continuità» annuncia Sturam, che da settimane si sta organizzando con la squadra per scendere in campo nell’imminente tornata elettorale. Una squadra, almeno per quanto riguarda la giunta, che si ripresenterà al completo. «Siamo un gruppo unito e solido – commenta Sturam –. Gli assessori attuali sono pronti alla nuova sfida e anche alcuni consiglieri. Il gruppo, comunque, si sta formando, cercando di coinvolgere altre persone interessate».
Sul fatto che Sturam ci avrebbe riprovato c’erano ben pochi dubbi: le cautele dei mesi scorsi, la volontà di non sbilanciarsi troppo, senza però mai chiudere la porta, e i “vedremo”, tipici di chi bazzica in politica da anni e non vuole sciogliere subito le riserve, ora sono stati archiviati. D’altronde, pure nei piccoli Comuni, bisogna muoversi per tempo per creare le formazioni: reclutare persone disposte a scendere in campo è un’impresa ancora più ardua in montagna rispetto ad altre zone, dove comunque le difficoltà non mancano. Sin dalla vittoria del 2020, dedicata al «mio maestro Alceo», Sturam aveva precisato che «il nostro è un progetto a lungo termine per il futuro di Claut. Da qui anche la presenza di giovani in lista». Due, infatti, erano state le ventiquattrenni scelte come componenti della giunta: Elena Leschiutta e Chiara Barzan. Ora la conferma che il piano 2020 guardava oltre il quinquennio. «Abbiamo ricevuto fondi ingenti, predisposto e avviato progetti interessanti per lo sviluppo del territorio e cui dobbiamo dare seguito – precisa –. Ecco anche perché la continuità è fondamentale».
Ma chi sfiderà la compagine che fa riferimento alla maggioranza uscente? Per ora si fa un gran vociferare sul nome di Pietro Grava, che ha già esperienza in ambito amministrativo: è stato, infatti, assessore con la giunta Giordani. Da capire cosa deciderà di fare la minoranza che ora siede in consiglio comunale. Tempo di elezioni, tempo di fusioni? Quest’ultimo tema torna sempre al centro del dibattito quando è imminente il voto: Sturam non ha mai nascosto la propensione per unire municipi piccoli. Se il collega Claudio Traina, pure lui pro fusioni, rimarrà alla guida di Barcis, è possibile che la discussione torni sul tavolo comunale.
Fonte Il Messaggero Veneto
