Le piste ciclabili senza confini

Il progetto affronta le sfide del cicloturismo e della mobilità sostenibile lungo l'asse di confine nord-sud tra Slovenia e Italia

L’accordo
 
In campo ciclabile si è deciso di intervenire in maniera organica per far sì che i percorsi, da una parte e dall’altra del confine, siano finalmente uniti e omogenei. Il GectGo è, infatti, project partner del progetto “Cyclepromotion” finanziato a valere sull’ultimo bando interreg VI-A Italia-Slovenia. Il progetto vede come capofila la Rra Severne Primorske Nova Gorica doo, mentre gli altri partener sono il GectGo, Bsc (Business support centre), Ltd, Kranj – Regional development agency of gorenjska, il Gal Carso, Golea e PromoTurismo Fvg, a significare che c’è anche la Regione. Il progetto è stato avviato già nel giugno dello scorso anno, ha una durata di 30 mesi (terminerà a novembre 2027) e sta per entrare nel vivo. Il budget complessivo del progetto è pari a 1.332.831,80 euro (Fesr, di cui 198.080 in disponibilità del GectGo.
 
Di cosa si tratta?
 
Il progetto affronta le sfide del cicloturismo e della mobilità sostenibile lungo l’asse di confine nord-sud tra Slovenia e Italia. Sono state costruite infrastrutture per la mobilità ciclistica e sono stati creati diversi percorsi ciclabili che attraversano il confine nazionale ma queste infrastrutture, servizi e prodotti spesso non sono collegati tra loro. Le soluzioni esistenti sono parziali e non tengono conto del fatto che lungo l’asse di confine diversi sistemi si intersecano e non sono coordinati tra loro.
Da rammentare, morfologicamente parlando, che con la caduta del confine e il progressivo rinsaldarsi del tessuto urbano, la linea ferroviaria slovena (Transalpina e Nova Gorica-Sežana), rimane un elemento di separazione significativo: da qui, l’indirizzo – contenuto anche nel Biciplan del Comune di Gorizia – di pianificare tenendo conto di ciò che c’è di qua e di là. Insomma, mai più ciclabili che “muoiono” una volta varcata la linea confinaria. Peraltro, è già in atto una strategia attraverso la quale già si stanno realizzando piste ciclabili che non solo collegheranno la periferia al centro ma anche si raccorderanno con piste già esistenti o in fase di realizzazione che porteranno fino a Grado, da una parte, e risaliranno la Valle dell’Isonzo in territorio sloveno. —fra.Fa.
Fonte  | IL PICCOLO