Un prestigioso riconoscimento nazionale assegnato da Aiccre nazionale al Comune per l'impegno profuso nella promozione dei gemellaggi, degli scambi culturali e dei valori fondanti dell'Unione europea
Un prestigioso riconoscimento nazionale va ad arricchire il percorso europeo di Ronchi dei Legionari. A Farnese, in provincia di Viterbo, si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio Martini 2026, assegnato da Aiccre nazionale per l’impegno profuso nella promozione dei gemellaggi, degli scambi culturali e dei valori fondanti dell’Unione europea.
Al centro del premio figurano le storiche relazioni d’amicizia e collaborazione stringente avviate con i Comuni di Metlika (Slovenia) e Wagna (Austria). Un asse transfrontaliero che, negli anni, ha saputo costruire opportunità reali di incontro tra cittadini, con una particolare attenzione ai giovani, alla conservazione della memoria storica e alla promozione della pace e della democrazia. Come recita la motivazione ufficiale, il Comune di Ronchi dei Legionari, «già insignito dei riconoscimenti del Consiglio d’Europa, realizza gemellaggi e scambi culturali significativi, promuovendo progetti mirati a educare i cittadini alla cittadinanza europea e alla partecipazione democratica».
La giornata ha offerto un importante tavolo di confronto istituzionale tra gli amministratori di diverse regioni d’Italia, con la condivisione di buone pratiche insieme ai Comuni di Cotignola (Ravenna), Oria (Brindisi) e Sabaudia (Latina), anch’essi premiati. «Ricevere questo premio», ha detto il sindaco Mauro Benvenuto, «rappresenta una grandissima soddisfazione per tutta la nostra comunità. I gemellaggi con Metlika e Wagna non sono semplici formalità burocratiche, ma legami vivi fatti di amicizia e crescita reciproca.
Questo premio, per cui ringraziamo di cuore Aiccre e l’amministrazione di Farnese per la splendida ospitalità, ci conferma che investire sui giovani e sulla cooperazione tra territori è la strada giusta per costruire un’Europa davvero vicina alle persone. Ricevo questo riconoscimento con emozione, perché i gemellaggi significano trasformare una storia difficile in amicizia. Non un accordo di carta, ma scambi tra giovani, incontri culturali, sport, famiglie che si conoscono e costruiscono ponti veri. Voglio dire grazie anche all’Aiccre regionale, al presidente Franco Brussa, che, in questi anni, è sempre stata presente e vicina». —LU.PE.
