In Valle d’Aosta il Presidente di ANCI Friuli Venezia Giulia, Dorino Favot, ha portato l’esperienza dei Comuni del Friuli Venezia Giulia, Regione che si caratterizza per una significativa pluralità culturale e territoriale, con quattro lingue e diverse minoranze linguistiche da tutelare
Si è tenuto sabato 10 ottobre, al Forte di Bard, il convegno “Confronti Comuni. L’autonomia e il futuro degli Enti Locali”, promosso dal CELVA nell’ambito delle iniziative sostenute dal Comitato per l’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia della Valle d’Aosta.
Il convegno dedicato ai temi dell’autonomia locale, ha offerto agli Amministratori valdostani un’occasione di confronto con rappresentanti dei Comuni Trentini e del Friuli Venezia Giulia.
Cuore del convegno è stato il confronto con le altre Autonomie speciali del Nord, per capire quali strumenti e modelli possano ispirare il futuro degli Enti Locali valdostani. I lavori hanno restituito la fotografia di realtà simili, che devono affrontare le medesime criticità e sfide, e ha consentito di condividere buone pratiche tra realtà autonomiste. Lo scambio di esperienze nasce infatti dalla profonda consapevolezza che l’autonomia costituisce la radice identitaria e il pilastro fondamentale delle comunità.
All’appuntamento hanno partecipato circa settanta tra Amministratori locali e rappresentanti delle Istituzioni regionali. Oltre al Presidente di ANCI FVG Dorino Favot hanno preso parte ai lavori il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, il Presidente del Consorzio dei Comuni Trentini, Michele Cereghini e il Presidente del CELVA Alex Micheletto. In apertura la Sindaca di Bard Silvana Martino, la Presidente dell’Associazione Forte di Bard Ornella Badery e la Vice Presidente del Consiglio regionale Loredana Petey hanno portato i saluti delle rispettive Istituzioni.
Il Presidente di ANCI Friuli Venezia Giulia, Dorino Favot, ha portato l’esperienza dei Comuni del Friuli Venezia Giulia, Regione che si caratterizza per una significativa pluralità culturale e territoriale, con quattro lingue e diverse minoranze linguistiche da tutelare, oltre ad aree montane e territori di confine che richiedono risposte amministrative mirate. In questo contesto, emergono esigenze comuni alle altre realtà autonome, legate all’efficacia e all’efficienza della spesa pubblica, all’organizzazione degli Enti Locali e alla carenza di personale. Favot ha ripercorso la normativa regionale che, a partire dal 2019, ha previsto diverse forme associative tra Comuni, tra cui convenzioni e comunità di montagna. Un percorso che si accompagna ad attività di supporto agli Enti Locali su temi strategici per l’innovazione e la modernizzazione della pubblica amministrazione, dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, strumenti che possono contribuire a migliorare i servizi e ad affrontare le nuove sfide organizzative dei Comuni.
Il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, nel suo intervento ha ricordato che la storia delle comunità locali valdostane affonda le proprie radici in un modello di coesione e solidarietà sviluppatosi attorno alle parrocchie, alla valorizzazione delle risorse naturali e al legame con il territori.
Il Presidente del Consorzio dei Comuni Trentini, Michele Cereghini, ha illustrato l’esperienza dei Comuni della Provincia autonoma di Trento, con la consapevolezza che la gestione efficiente delle risorse pubbliche rappresenta una responsabilità centrale per le amministrazioni comunali, chiamate a operare con attenzione e consapevolezza nell’interesse delle proprie comunità.
