Protagonisti i Comuni di Codroipo, Basiliano, Sedegliano, Rivignano Teor, Mereto di Tomba, Mortegliano e Varmo
di Viviana Zamarian
Codroipo
Un lavoro di squadra, sette Comuni uniti dallo sport che diventa strumento di coesione sociale, un traguardo internazionale raggiunto. Il Medio Friuli è Comunità europea dello sport 2028. La comunicazione ufficiale è arrivata da Bruxelles con una lettera firmata da Gian Francesco Lupattelli, presidente e fondatore di Aces – World capitals and cities of sport federation, e indirizzata ai sindaci dei Comuni aderenti al progetto: Codroipo, Basiliano, Sedegliano, Rivignano Teor, Mereto di Tomba, Mortegliano e Varmo.
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso fatto di incontri, interlocuzioni e impegno con l’obiettivo di presentare e valorizzare il patrimonio sportivo del territorio, le sue strutture, le associazioni e le numerose attività promosse dalle comunità. Il Medio Friuli, come ha sottolineato Aces, ha saputo distinguersi per una politica sportiva strutturata, per la qualità delle proprie strutture e per la varietà delle iniziative proposte. Un modello in cui lo sport viene considerato non soltanto come attività agonistica, ma anche come strumento di salute, integrazione sociale, educazione e promozione del rispetto.
La designazione rappresenta un risultato che coinvolge l’intero territorio del Medio Friuli e valorizza il lavoro quotidiano svolto da Comuni, associazioni sportive, volontari, società, atleti e cittadini. Un risultato che nasce dalla capacità delle sette amministrazioni di collaborare, mettendo in comune esperienze, risorse e progettualità per costruire una visione condivisa dello sport e dello sviluppo.
Parla di orgoglio l’amministrazione di Mereto di Tomba, guidata da Sandro Burlone: «perché dimostra come la collaborazione tra amministrazioni, unita all’impegno delle associazioni sportive e dei volontari, possa condurre a traguardi di alto livello. Abbiamo saputo fare squadra, mettendo in comune energie, esperienze e risorse: un modo di agire che rispecchia lo spirito autentico dello sport».
Sulla forza della collaborazione si concentra anche l’amministrazione di Mortegliano, guidata del sindaco Roberto Zuliani, che evidenzia: «Sette comuni, un solo territorio: il riconoscimento di Aces Europe premia proprio questa scelta. Sette amministrazioni hanno deciso di costruire una collaborazione stabile attorno a un obiettivo comune: usare lo sport come leva per far crescere l’intero Medio Friuli. Lavorare insieme senza campanilismi. Il Medio Friuli vince perché ha saputo giocare di squadra».
Per l’amministrazione di Basiliano, con il sindaco Marco Olivo, è un riconoscimento «alla qualità dell’offerta sportiva dei nostri territori e valorizza la collaborazione tra amministrazioni, società sportive e le tante persone che ogni giorno dedicano tempo e passione allo sport».
L’amministrazione di Rivignano Teor, con il sindaco Fabrizio Mattiussi, pone l’accento sul carattere collettivo del titolo «e sullo sport come strumento di benessere, inclusione, crescita dei giovani e coesione sociale. È un punto di partenza, non di arrivo».
Per Varmo, guidato del sindaco Massimiliano Gattolini, si tratta «di un i mportante riconoscimento e di una grande responsabilità. Lo sport significa benessere fisico e qualità della vita, ma il suo valore più grande è forse quello di saper unire le persone, abbattere le barriere e creare inclusione».
Anche l’amministrazione di Sedegliano, guidata dal sindaco Debora Donati, esprime soddisfazione «per un territorio che crede nello sport come strumento di aggregazione, inclusione, promozione del benessere psicofisico e crescita dell’associazionismo e della comunità».
La soddisfazione per il risultato raggiunto è espressa anche dal sindaco di Codroipo, Guido Nardini: «Ora si apre una nuova fase, nella quale il territorio potrà continuare a fare rete e a utilizzare lo sport come strumento di crescita, partecipazione e valorizzazione e sempre maggiore integrazione delle proprie comunità, non solo a livello regionale ma europeo» ha commentato.
