Anci e Le Stelle di Marisa ETS insieme per gli “orfani speciali” vittime indirette dei femminicidi

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L’accordo nasce dalla comune volontà di promuovere una rete di collaborazione tra i Comuni e la Fondazione per una presa in carico più tempestiva ed efficace

Anci e la Fondazione Le Stelle di Marisa ETS hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare, su tutto il territorio nazionale, le attività a supporto degli “orfani speciali”, ovvero i minorenni e i giovani maggiorenni rimasti orfani a seguito di femminicidi e crimini domestici. Il Protocollo è stato firmato il 27 luglio 2026 dal Presidente di Anci Gaetano Manfredi e dalla Presidente della Fondazione Daniela Ferolla.

L’accordo nasce dalla comune volontà di promuovere una rete di collaborazione tra i Comuni e la Fondazione per favorire una presa in carico più tempestiva ed efficace di una delle categorie più vulnerabili tra le vittime della violenza di genere. Le parti riconoscono infatti la necessità di sviluppare strumenti e percorsi condivisi capaci di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e di garantire ai minori coinvolti adeguati sostegni psicologici, legali ed economici.

Attraverso il Protocollo, Anci si impegna a diffondere l’iniziativa presso le Anci regionali e i Comuni associati, coinvolgendo in particolare i servizi sociali territoriali e promuovendo opportunità di collaborazione con la Fondazione. Quest’ultima metterà a disposizione la propria esperienza e la rete di professionisti specializzati per supportare gli enti locali nella gestione dei casi individuati, offrendo competenze in ambito psicologico, legale ed economico.

L’intesa prevede inoltre la realizzazione di attività congiunte di sensibilizzazione e informazione sul fenomeno degli orfani di femminicidio, la promozione della cultura del rispetto e della dignità delle persone e la valorizzazione di strategie e buone pratiche per la prevenzione e il contrasto della violenza.

L’accordo rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento delle reti territoriali e della collaborazione tra istituzioni e Terzo settore per garantire risposte più efficaci a favore dei bambini, delle bambine e dei ragazzi che vivono le conseguenze più drammatiche della violenza contro le donne.