Strumento principale della campagna è una bandiera da esporre in tutti i Comuni, presidio istituzionale per eccellenza, che rappresenta identità, presenza e impegno pubblico
Esprimere l’idea che le istituzioni non devono arretrare né arrendersi di fronte alla violenza sulle donne: la battaglia è culturale, sociale e quotidiana.
È questa l’idea della campagna di comunicazione “Contro la violenza sulla donna mai bandiera bianca“, promossa da ANCI e Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzata da ANCIcomunicare.
Strumento principale della campagna è una bandiera da esporre in tutti i Comuni, presidio istituzionale per eccellenza, che rappresenta identità, presenza e impegno pubblico.
La campagna durerà tutto l’anno (#25novembretuttolanno), segno di un impegno costante e permanente dei Sindaci: entrerà tra i banchi di scuola e nelle piazze, sarà indossata dalle persone (tshirt, shopper, etc.) e affissa negli spazi comunali, si integrerà nel calendario degli eventi culturali, nell’anno delle celebrazioni per l’ottantesimo della Repubblica e del voto alle donne.
Ai Sindaci sarà richiesto di aderire esponendo la bandiera e di coinvolgere influencer e figure pubbliche locali, che diventeranno ambassador del messaggio, in particolare tra i giovani, anche attraverso i canali social. Questa rete consentirà una diffusione capillare e multicanale della campagna, rafforzando la componente culturale e la penetrazione del messaggio nelle comunità.
L’avvio della campagna è stata accompagnata, inoltre, dalla pubblicazione dell’Indagine ANCI “Contro la violenza sulle donne mai bandiera bianca”, che restituisce una fotografia aggiornata a novembre 2025 del ruolo dei Comuni nelle politiche per la parità di genere: prevenzione culturale, servizi di supporto alle donne, governance locale dedicata, azioni nei luoghi dell’educazione, della cultura, dello sport e dello spazio pubblico, oltre a una ricca mappatura di buone pratiche attivate sui territori.
