L’iniziativa nasce sulla scia del risultato ottenuto lo scorso anno a Pordenone, dove l’evento aveva richiamato oltre mille visitatori e coinvolto 430 ragazzi e ragazze con disabilità nelle attività proposte.
“Quella in Fiera a Udine è stata una giornata all’insegna dell’inclusione, del divertimento e della spensieratezza. Un grande grazie al Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli ed all’on. Massimiliano Panizzut per il grande impegno sia per l’organizzazione e gestione della giornata, ma anche per tutte le innumerevoli attività svolte a favore delle persone diversamente abili e delle loro famiglie”.
Così il Preidente di ANCI FVG Dorino Favot che lo scorso 17 ottobre ha partecipato alla seconda edizione del Motor Therapy Day, evento organizzato con PromoTurismo FVG, Udine Esposizioni e Arte Libro.
L’iniziativa nasce attorno all’idea di usare la passione per i motori come strumento di inclusione, relazione e condivisione. Nel corso della giornata i ragazzi con disabilità e i loro familiari hanno avuto modo di vivere un’esperienza fuori dall’ordinario, fatta di adrenalina, scoperta e leggerezza con moto da cross, fuoristrada, auto storiche, vetture da rally e go-kart biposto.
Il Motor Therapy Day vuole infatti essere una grande festa aperta alle persone con disabilità, alle loro famiglie, alle associazioni e al mondo del terzo settore, trasformando il padiglione fieristico in un luogo in cui i motori diventano occasione di partecipazione, benessere e inclusione.
Accanto alle attività dinamiche, il progetto punta molto anche sulla dimensione della rete con le associazioni che si occupano di disabilità, sociale e terzo settore invitate a dare visibilità ai loro servizi, alle attività, ai materiali informativi e ai progetti portati avanti durante l’anno favorendo la conoscenza reciproca tra associazioni e cittadini.
A confermare il peso dell’iniziativa c’è stata la presenza del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che ha dato ulteriore rilievo a una giornata destinata a richiamare non solo il pubblico regionale, ma anche l’attenzione istituzionale su un progetto che mette al centro la persona, il diritto alla partecipazione e il valore delle esperienze condivise.
