Sono Duino Aurisina, Monrupino, Sgonico e San Dorligo della Valle
di Ugo Salvini
Oggi l’approvazione della convenzione e dello Statuto del nuovo organismo da parte del Consiglio comunale di San Dorligo della Valle e di Monrupino. Domani a dire sì al progetto, invece, saranno quelli di Duino Aurisina e Sgonico.
Le amministrazioni dei Comuni carsici e di San Dorligo della Valle accelerano l’iter in vista della costituzione, prevista per marzo, del nuovo Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) “Carso Kras”.
Nell’arco di 48 ore, fra stamane e domani sera, i municipi delle quattro realtà approveranno, salvo improbabili sorprese, l’adesione al nuovo Gect, principale obiettivo del progetto Carso Kras II, organismo che punta alla “gestione congiunta e allo sviluppo sostenibile dell’area del Carso classico”, approvato dal Comitato di sorveglianza del Programma Interreg Italia-Slovenia già nell’aprile del 2023.
All’intesa sono invitate 17 amministrazioni a cavallo del confine fra Italia e Slovenia. Da parte italiana, oltre ai quattro Comuni del Carso, ci sono Trieste e Muggia, oltre a Ronchi dei Legionari, Sagrado, Savogna d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Monfalcone e Doberdò del Lago. Per la Slovenia aderiranno Divaccia, Erpelle – Cosina, Comeno, Merna – Castagnevizza e Sesana.
Due anni fa, la Regione aveva ospitato i sindaci dei 17 Comuni per la firma del documento di intenti, propedeutico alla costituzione del Gect Carso Kras. «Il Gruppo – aveva osservato nell’occasione l’assessore regionale Pierpaolo Roberti – sarà chiamato a collaborare in totale accordo con gli enti locali, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo sostenibile dell’area transfrontaliera del Carso classico, supportando l’industria del turismo lento e valorizzando le esperienze maturate nell’ambito dei precedenti progetti Interreg».
Il progetto Gect Carso Kras si inserisce, all’interno del progetto Carso Kras II, nell’Obiettivo specifico (OS) 4.6, dedicato alla “Conservazione, manutenzione e promozione del patrimonio culturale, implementazione di pratiche sostenibili e innovative nel turismo, sostegno all’istruzione e alla formazione per favorire l’occupabilità e l’inclusione sociale”. L’obiettivo del progetto è di dare un impulso allo sviluppo turistico dell’area.
Il progetto utilizzerà nuove tecnologie digitali e lavorerà sulla mobilità dolce, per sostenere il turismo nell’area funzionale transfrontaliera del Carso, coinvolgendo anche i Comuni che non sono partner associati del progetto. L’aspetto innovativo sarà evidenziato grazie alla preparazione di prodotti turistici integrati, che si baseranno sull’eccezionale patrimonio naturale, in particolare geologico e culturale del Carso Classico. Uno dei principali prodotti turistici congiunti sarà un percorso comune, che collegherà l’intera area in un tragitto circolare, collegato ad almeno cinque itinerari locali, con una lunghezza totale di almeno 200 chilometri. La rete di percorsi transfrontalieri per ciclisti e pedoni sarà segnalata in modo uniforme e accessibile. Lungo questi percorsi saranno presentati geositi e altre attrazioni naturali e culturali, che dimostrano l’ unicità del Carso classico dal punto di vista della gastronomia, della geo diversità, dell’architettura, delle risorse idriche, dell’abilità della costruzione di muri a secco. —
Fonte Il Piccolo
