La sede nazionale rende noto quanto segue:
Nell’adunanza del 10 marzo u.s., l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato alcune osservazioni in merito alle problematiche concorrenziali derivanti dalla possibile adesione dei Comuni ad un progetto di TIM S.p.A. in partnership con Urban Vision S.p.A., senza svolgimento di alcuna procedura ad evidenza pubblica.
Il progetto ha come obiettivo la conversione delle attuali postazioni telefoniche pubbliche in cabine digitali multiservizi, oltreché l’installazione di nuove postazioni sul suolo pubblico al fine di fornire vari servizi, tra i quali le chiamate telefoniche, promozione e informazione culturale, alert pubblici, applicazioni sensoristiche per persone con disabilità motorie, barriere linguistiche o visive e strumenti di contrasto agli episodi di violenza nei confronti delle donne o dei fenomeni di microcriminalità.
Esse disporranno di spazi per la pubblicità in formato digitale e saranno interamente finanziate dai proventi dell’attività pubblicitaria.
La segnalazione dell’Autorità vuole richiamare l’attenzione dei Comuni che volessero approvare il progetto sul modus procedendi, in quanto la mancata attivazione di procedure competitive in un settore per sua natura contingentato a fronte della limitata disponibilità degli spazi pubblici in ambito cittadino, comporterebbe una ingiustificata violazione del principio di non discriminazione e una distorsione delle dinamiche concorrenziali nel settore della pubblicità esterna, nonostante gli interessi pubblici soddisfatti dalle nuove cabine.
Il raggiungimento dei medesimi obiettivi, infatti, non sarebbe impedito dall’attivazione di un confronto competitivo che potrebbe stimolare le dinamiche concorrenziali tra i soggetti interessati, sia in termini di prezzo che di qualità.
ALLEGATO
