La Regione Fvg ha sottoscritto ieri una convenzione con il Corpo consolare di Trieste, composto da 32 rappresentanze di Paesi che vanno dai Balcani occidentali al Perù
La Regione Fvg ha sottoscritto ieri una convenzione con il Corpo consolare di Trieste, composto da 32 rappresentanze di Paesi che vanno dai Balcani occidentali al Perù.
L’obiettivo è quello di rendere strutturale la collaborazione già esistente per favorire una conoscenza reciproca, in ambito culturale e turistico ma anche economico. «Un’alleanza consolidata può garantire una maggiore resilienza economica a fronte di tensioni globali ormai sempre più frequenti», ha detto il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga prima della firma.
Il documento si pone nelle intenzioni dell’amministrazione regionale come un nuovo importante tassello per trasformare la posizione geografica del Friuli Venezia Giulia da area periferica del Nordest a polo centrale europeo per la logistica e il commercio internazionale. Presente alla firma ieri mattina nel salone di rappresentanza del palazzo della Regione anche Pietro Vacanti Perco, il consigliere diplomatico di cui la Regione si è dotata proprio per rafforzare la propria vocazione internazionale, come rilevato ieri dal decano del Corpo consolare triestino Pietro Semerari, console generale onorario del Perù, che poi con il governatore Fedriga ha sottoscritto la convenzione. Nell’incontro da parte del presidente è stato invece ribadito l’impegno perché il Fvg possa mantenere un ruolo di primo piano all’interno dei grandi corridoi intercontinentali, tra cui quello Indo-mediterraneo (Imec).
La convenzione è stata sottoscritta alla presenza di un’ampia delegazione delle 32 rappresentanze consolari che compongono il Cc triestino, tra Consolati generali di carriera (Serbia, Slovenia, Croazia e Romania), Consolati generali onorari (Romania, Perù, Turchia e Grecia) e Consolati ordinari (24 Paesi). In base all’intesa, la Regione e il Cc si impegnano a mantenere un dialogo costante attraverso l’organizzazione di un incontro istituzionale annuale. A questo si aggiungeranno consultazioni tematiche. Le iniziative programmabili potranno includere forum economici e incontri con stakeholder istituzionali e imprenditoriali, eventi interculturali, progetti legati alla promozione scientifica —LA. BL.
Fonte Il Messaggero Veneto
