Manovra estiva da un miliardo

L'approdo in aula è fissato il 21 luglio

di Marco Ballico
 
I numeri
 
Un’altra manovra estiva da un miliardo di euro. Per il quarto anno consecutivo. «Merito della buona salute delle entrate tributarie e del criterio di prudenza che ha sempre caratterizzato la nostra azione finanziaria», spiega Barbara Zilli, l’assessore alle Finanze che ha iniziato ieri il percorso consiliare in prima commissione integrata, occasione per illustrare anche il rendiconto 2025. Quel documento, sottolinea ancora Zilli, «certifica una gestione responsabile delle finanze regionali, ma soprattutto dimostra che la stabilità dei conti è stata messa al servizio dello sviluppo del Friuli Venezia Giulia. Abbiamo amministrato le risorse con regole chiare, privilegiando gli investimenti, contenendo la spesa corrente non essenziale e costruendo basi sicure per la programmazione. Una strategia che oggi ci consegna una finanza regionale solida, credibile e orientata al futuro».
 
L’assestamento 2026
 
I dati evidenziati nel rendiconto sugli investimenti complessivi (2,8 miliardi nel 2025, quasi il doppio del 2021), sugli investimenti territoriali (1.711 euro pro capite, il 30% in più delle altre Regioni a statuto speciale, il doppio del valore Italia) e sul Pil (+0,7%, sopra la media nazionale) sono la premessa per entrare nel merito dell’assestamento. Dopo gli 811 milioni del 2022, il miliardo del 2023, il miliardo e 350 milioni del 2024, il miliardo e 200 milioni dello scorso anno, anche il 2026 si colloca nella fascia altissima delle variazioni di bilancio, alimentato da un avanzo di amministrazione di 967 milioni.
 
L’iter
 
Il ddl depositato dalla giunta vale 767 milioni (cifra comprensiva dei 115 milioni di emendamenti approvati la scorsa settimana), ma è soltanto il primo tempo. Restano infatti oltre 200 milioni ancora da distribuire attraverso ulteriori emendamenti. La giunta straordinaria convocata martedì 14 luglio definirà il nuovo “pacchetto” dell’esecutivo, cui si aggiungeranno le proposte dei consiglieri regionali nel corso dell’esame a Palazzo Oberdan. L’approdo in aula è fissato il 21 luglio e il valore finale della manovra viaggerà attorno al miliardo.
 
Le macro cifre
 
La fetta più consistente riguarda Infrastrutture e territorio, cui vengono destinati 191 milioni. Seguono Salute, politiche sociali e disabilità con 124,8 milioni, Attività produttive e turismo con 114 milioni, Risorse agroalimentari con 94,4 milioni e Ambiente con 89 milioni. Alla Cultura e sport vanno 36,9 milioni, al Patrimonio 27,4 milioni, al comparto Lavoro, formazione, istruzione e famiglia 13,7 milioni, alle Autonomie locali 5,2 milioni e alla Protezione civile 3,4 milioni. Tra gli interventi, anticipa Zilli, 50 milioni al Fondo di rotazione per le imprese, 40 milioni al Fondo di rotazione dell’agricoltura, 40 milioni di incentivi al privato per il fotovoltaico, 15 milioni per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, mentre tra gli emendamenti già approvati ci sono 70 milioni per il rafforzamento del patrimonio ospedaliero e tecnologico, 24 milioni per il programma Pac in agricoltura, 8 milioni per il magazzino logistico dell’Interporto di Pordenone, 4 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico, 3 milioni per la viabilità d’accesso al campus universitario di Gorizia.
 
Il dibattito
 
L’esame in commissione avvia anche il botta e risposta. Il presidente della prima Markus Maurmair (FdI) parla di una programmazione «seria e attenta ai bisogni del territorio» e di «una maggioranza che continua a lavorare con responsabilità, senza inseguire annunci ma costruendo risposte durature per la comunità». Di tono opposto gli interventi delle opposizioni. Manuela Celotti (Pd) osserva che «se istruzione, famiglie e contrasto alla denatalità fossero davvero una priorità, una manovra da un miliardo lo dimostrerebbe con i numeri». Per Serena Pellegrino (Avs) l’assestamento è «una montagna di risorse priva di una visione strategica», mentre Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) sostiene che «avanzi di amministrazione così cospicui dimostrano la scarsa capacità di programmazione della giunta».
 
Scuola e famiglia
 
Le prime cifre di dettaglio emergono in sesta commissione dall’assessore a Istruzione, Ricerca e Famiglia Alessia Rosolen. Alla scuola sono destinati 4,5 milioni per rifinanziare il Pacchetto scuola 2026-27, cui si aggiungono 530.000 euro per la Dote scuola, 300.000 per Scuola&Sport e fondi per valorizzare il patrimonio storico degli istituti. Attenzione specifica viene riservata agli Its Academy: 250.000 euro serviranno ad attivare, nell’anno 2026-27, corsi in sedi di rilevanza strategica regionale anche con un minimo di 12 iscritti. Viene reso strutturale il sostegno al diritto allo studio degli studenti Its Academy, equiparandolo a quello garantito agli universitari, con 1,1 milioni per il 2026 e 4,1 sul triennio. Stanziati 1,5 milioni per la nuova residenza universitaria nell’ex chiostro Kolbe di Udine. Sul fronte della ricerca, 4,25 milioni vanno alla riqualificazione dell’Adriatico Guesthouse dell’Ictp a Trieste. Previsti infine 400.000 euro aggiuntivi per sostenere le famiglie con il terzo figlio attraverso l’abbattimento della quota capitale dei mutui.
 
Fonte  | Il PICCOLO