Tramonti di Sopra entra nella rete dei Comuni che vogliono ripopolarsi

Il Comune ha aderito ufficialmente a "Riabitare l'Italia" onlus che valorizza i territori soggetti allo spopolamento

di Fabiano Filippin | IL MESSAGGERO VENETO
Il Comune di Tramonti di Sopra ha aderito ufficialmente a “Riabitare l’Italia”. La onlus si pone come obiettivo la valorizzazione di quei territori ricchissimi di storia e tradizioni culturali ma ormai da tempo soggetti allo spopolamento.
 
L’amministrazione civica guidata dal Sindaco Patrizia Del Zotto ha sempre dato la massima priorità alla lotta contro l’abbandono delle frazioni, dei terreni coltivati e delle piccole attività artigianali.
 
La decisione di entrare nell’associazione ha un duplice scopo: da una parte si vuole fare rete con le altre realtà nazionali alle prese con problemi demografici gravi, dall’altra si cercano idee e iniziative dal contenuto innovativo per arginare concretamente il fenomeno. Il sodalizio è nato nel 2020 ed è stato riconosciuto come “Ente del terzo settore” per le sue finalità solidaristiche e di utilità sociale. «I territori marginali e periferici come la nostra vallata devono essere tutelati perché ne va della loro sopravvivenza», ha spiegato al proposito la Del Zotto. «Vivere in un paese alpino di fascia C come Tramonti di Sopra comporta difficoltà e spese aggiuntive a carico di famiglie e imprese. Lo stesso accesso ai servizi essenziali si rende a volte critico a causa di una viabilità non sempre adeguata. Ogni forma di collaborazione diventa quindi ben accetta se non addirittura vitale».
 
L’ingresso in “Riabitare l’Italia” ha un costo annuo di 500 euro come quota associativa. Nei prossimi mesi sono in agenda studi sul campo, convegni e sondaggi tra la popolazione. In particolar modo si cercherà di capire come evitare l’invecchiamento di massa dei residenti e incentivare le giovani coppie non solo a rimanere in Val Tramontina quanto piuttosto a trasferirvisi dalla pianura. In questo senso è attivo un gruppo di volontari che agevola le visite al capoluogo e alle borgate da parte di potenziali nuovi abitanti: chi manifesti l’intenzione di insediarsi in paese può trovare un supporto concreto nella ricerca di casa, facendo così incontrare in modo simultaneo domanda e offerta. Il Comune sostiene la permanenza in valle anche con sussidi economici annui erogati a ciascun capofamiglia.