AUTONOMIE LOCALI

E’ stato approvato con voto unanime dal Consiglio delle autonomie locali, riunito ieri in videoconferenza, il Programma regionale di finanziamento in materia di politiche per la sicurezza 2020, che era stato presentato all’organismo consultivo dall’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica e sicurezza, Pierpaolo Roberti (nella foto).

Il Programma sicurezza 2020, tiene conto della particolare situazione che stiamo attraversando a causa della pandemia. Ma, nel contempo, come ha specificato Roberti, conferma le linee d’indirizzo dell’esercizio precedente, così come l’importo a disposizione del sistema delle autonomie, che sarà di oltre 3 milioni di euro per il 2020.

L’assessore Roberti, ha innanzitutto ricordato i dati relativi all’andamento del fenomeno criminalità nel Friuli Venezia Giulia, evidenziando che nel 2019, rispetto al 2018, i reati commessi e denunciati sul territorio regionale sono aumentati di quasi mille unità, passando da 32550 a 33404.

Sempre nel 2019, mentre sono stati in calo i reati violenti e rivolti alla persona, sono aumentate esponenzialmente le frodi informatiche, passando da 1260 a 1452 nella provincia di Trieste, da 1548 a 2164 in provincia di Udine, da 842 a 1226 in provincia di Pordenone, e da 640 a 774 in provincia di Gorizia. Si tratta di reati non sempre perseguibili, perché commessi per gran parte al di fuori del territorio comunitario. L’impegno della Regione in questo contesto, ha ricordato Roberti, è sempre quello di mantenere alta l’attenzione su tale fenomeno, e nel contempo di aumentare l’azione di informazione dei cittadini sui rischi che si corrono nella navigazione on line.
Per quanto riguarda il primo trimestre del 2020, l’andamento della criminalità, anche nel Friuli Venezia Giulia ha risentito positivamente del “lockdown” causato dalla pandemia: nel primo trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2019, i reati commessi e denunciati sono calati del 60 per cento.

Per quanto attiene alle risorse disponibili per il controllo del territorio, la Regione ha confermato alle Autonomie locali gli stessi finanziamenti del 2019, derivanti da una quota fissa, più una quota stabilita a seconda del numero di agenti in servizio e della popolazione, per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Per fare fronte alle esigenze emerse in conseguenza dell’emergenza, sono inoltre stati previsti fondi per l’applicazione di protezioni e dispositivi e accorgimenti per la sicurezza, per l’utilizzo di locali aperti al pubblico rispetto alle prescrizioni anti contagio nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione e di quanto necessario per la sanificazione.
Circa 3 milioni e 600 mila euro saranno destinati per gli stessi scopi ai Comuni che non sono dotati di un corpo di polizia locale, ma hanno comunque in servizio agenti di polizia locale, nella misura di 3 mila euro per ciascun agente. Tali importi, saranno erogati dalla Regione con procedure semplificate.

Rispetto alle risorse complessive a disposizione per la sicurezza, come ha ricordato Roberti, la somma di 800 mila euro, al pari delle altre Direzioni regionali è stata accantonata a scopo precauzionale, nel caso si dovessero presentare ulteriori esigenze di carattere generale legate all’emergenza.

Il Cal ha quindi approvato, con 15 voti a favore e 2 astenuti, la proposta di legge che concerne l’istituzione del Fondo regionale straordinario per il sostegno finanziario ai Comuni fino a 5 mila abitanti, per il sollievo degli oneri derivanti dai rimborsi per permessi lavorativi dei sindaci impegnati nell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Infine, il Consiglio delle autonomie locali ha espresso parere favorevole riguardo all’attribuzione delle funzioni di difesa civica ai Comuni.

ARC/CM/al

(Fonte www.regione.fvg.it)