EUROPA

Un incontro aperto a tutte le città italiane che fanno parte della rete dei programmi europei Urbact, Urban Innovative Actions e Agenda urbana europea per fare il punto sulle esperienze realizzate e le metodologie applicate nel contesto locale per lo sviluppo urbano integrato ma anche per tracciare le priorità e i temi del prossimo programma Urbact IV. Sono stati questi i focus theme al centro dell’appuntamento online che si è svolto lo scorso 18 dicembre, organizzato da Anci come Punto nazionale del programma Urbact, nel corso del quale, per la prima volta in Europa, le città sono state chiamate ad esprimere la propria visione in vista della prossima programmazione europea. Il negoziato sul nuovo bilancio pluriennale europeo 2021 – 2027, che sarà discusso dal Parlamento Europeo nei prossimi giorni, rafforza difatti la dimensione urbana della politica di coesione e fornisce strumenti programmatori e finanziari per un rinnovato protagonismo delle città.

Nel corso del dibattito i partecipanti alle breakout rooms digitali – tra le diverse questione discusse – hanno sottolineato la necessità di puntare di più sulla formazione specialistica nei Comuni coinvolgendo gli amministratori locali nella definizione di obiettivi e progetti, ma anche l’urgenza di costruire un sistema di maggiore interconnessione tra città e regioni favorendo l’integrazione tra i diversi fondi già esistenti dedicati proprio allo sviluppo urbano (come i PON, POR). In questa direzione il ruolo di Anci, come National Urbact Point, sarà decisivo nei prossimi mesi soprattutto per indirizzare le città verso percorsi coerenti con gli obiettivi dei programmi europei.

L’Italia al momento è infatti il paese con il maggior numero di città, sia di grandi che di piccole dimensioni, che partecipano ai diversi programmi europei per lo sviluppo urbano sostenibile. In questa direzione sarà dunque fondamentale il ruolo di Anci che, come Punto nazionale Urbact, partecipa ai diversi tavoli istituzionali per discutere non solo sulle priorità del nuovo programma Urbact IV ma anche per contribuire a definire una strategia in grado di favorire l’integrazione tra i diversi programmi europei con quelli transfrontalieri perché le città siano in grado di cogliere tutte le opportunità che l’Europa offre.