Consigliere regionale e Presidente della Regione nel 1994
di Anna Rosso
Se ne va lasciando un segno profondo nella storia politica del Friuli Venezia Giulia. Renzo Travanut, figura di primo piano della sinistra regionale ed ex Presidente della Regione, è morto ieri all’ospedale di Udine, dove era ricoverato, dopo l’improvviso aggravamento di una malattia che lo aveva colpito. Con lui scompare uno dei protagonisti più autorevoli della vita istituzionale friulana, capace di attraversare stagioni diverse, mantenendo saldi i propri riferimenti politici e umani.
Nato ad Aquileia nel 1946, formatosi politicamente nella tradizione del Pci e alla scuola delle Frattocchie, Travanut ha iniziato giovanissimo l’attività sindacale e politica, vivendo da protagonista le fasi della ricostruzione post terremoto. Consigliere regionale e Presidente della Regione nel 1994, ha guidato una stagione complessa come quella del passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Raccolse il testimone da Pietro Fontanini, secondo dei cinque Presidenti che si sono avvicendati nella tortuosa settima legislatura regionale.
Ha continuato il proprio impegno istituzionale tornando in Consiglio regionale e contribuendo alla nascita e al consolidamento del Partito democratico, di cui è stato segretario regionale nel 2013, quando subentrò a Debora Serracchiani, diventata a sua volta presidente dalla giunta regionale.
Autodidatta di grande cultura, uomo curioso e rispettoso delle istituzioni. Chi lo conosce bene spiega che «non ha mai cercato incarichi o vantaggi personali, vivendo la politica come servizio e responsabilità». Per molti resta un «padre nobile»: rigoroso, diretto, capace di dialogo anche nei momenti difficili.
«Dove sono e quella che sono lo devo anche a lui. Mi ha insegnato tanto politicamente, mi ha fatto conoscere a fondo e amare questa terra che è diventata la mia, la sua forza era soprattutto la dirittura umana, la dignità e la sincerità. Sapeva essere affettuoso, poteva essere ruvido, non nascondeva mai il suo pensiero» è il ricordo della deputata dem Debora Serracchiani. Tra i primi a esprimere cordoglio Luca Braidotti, segretario provinciale del Pd di Udine: «Mi mancano le parole adatte a descrivere il dolore che provo. Renzo è stato un maestro premuroso, una fonte di ispirazione e, soprattutto un amico vero».
«Renzo Travanut lascia un vuoto profondo, umano e istituzionale – afferma Franco Lenarduzzi, presidente del Pd Fvg –. Ha vissuto la politica come apertura, dialogo, capacità di leggere il mondo senza cedere ai settarismi».
Il ricordo della senatrice Tatjana Rojc: «Con la scomparsa di Renzo Travanut viene a mancare un politico di grande saggezza che è stato per noi tutti un maestro». Cordoglio anche dal territorio: «Ci lascia un grande protagonista della politica friulana, una figura carismatica della sinistra, da sempre impegnato nell’esprimere le proprie idee con uno spirito ideale e di condivisione che ha aiutato anche le nuove generazioni. La comunità politica del Pd di Udine è vicino alla moglie Bertilla, alla famiglia, agli amici» dichiarano il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, il segretari o cittadino Rudi Buset e il capogruppo Iacopo Cainero.
Dalla segretaria regionale del Partito democratico, Caterina Conti, «il rammarico grande della perdita di un uomo che ha dato tutta la vita alla politica e alla sinistra, formando i giovani». —
Fonte Il Messaggero Veneto
