Emergenze e responsabilità, ANCI FVG: «Non si può agire senza tutele»

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Volontario morto a Preone: condannati a un anno il Sindaco e il Coordinatore

 
«Esprimiamo piena vicinanza al Sindaco e al Coordinatore della Protezione Civile del Comune di Preone per la vicenda giudiziaria che li ha coinvolti». Così Dorino Favot, Presidente di Anci Fvg, e il vice Gabriele Bressan appresa la notizia diffusa poco fa dalla stampa.
 

«Nel rispetto della decisione della magistratura — ha proseguito il massimo esponente del sodalizio — non possiamo tuttavia nascondere la forte preoccupazione per le possibili conseguenze che questa sentenza potrebbe avere sull’operatività dei Comuni e sull’attività della Protezione Civile a livello locale».

«I Sindaci, insieme ai coordinatori e ai volontari — ha spiegato Favot — intervengono in situazioni emergenziali con senso di responsabilità e spirito di servizio verso le proprie comunità, spesso in contesti complessi e caratterizzati da estrema urgenza. È necessario che queste figure possano operare con adeguate tutele e all’interno di un quadro normativo chiaro e certo».

«L’auspicio di ANCI FVG — ha concluso — è che, alla luce di quanto accaduto, si apra rapidamente un confronto istituzionale per rafforzare le garanzie per sindaci, coordinatori e volontari della Protezione Civile. Non si può chiedere a chi interviene nelle emergenze di assumersi responsabilità decisive senza assicurare strumenti, tutele e certezze operative: da questo equilibrio dipendono l’efficacia degli interventi e la sicurezza delle nostre comunità».